Come Un Brivido

...Quando l'emozione si fa parola, il battito cardiaco stile, l'adrenalina inchiostro...

About the blog

Uno spazio per trasmettere e comunicare emozioni, sensazioni, fragranze di brividi quotidiani. Perché "la vita è un brivido che vola via. E' tutto un equilibrio sopra la follia"
(From the song Sally)

Tempus fugit


Links

*Eccomi su MySpace*

*Metamorfosi - il mio libro*


*Se una notte d'inverno uno scrittore - Un vecchio blog su Radiomontecarlo*

Numero di brividi registrati

*loading*

Ultimi Commenti

utente anonimo in Si avvisa la gentile...

 

Archivio

oggi
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005

Brividi d'Autore

 
Bisognerebbe non conoscerlo mai, l'amore. Continuare a sperarci, ma che non venisse mai (C. Cassola)


Non c'era bisogno di sguardi, di parole, di gesti, di contatti: solamente il puro stare insieme (W. Goethe)


Voglio se posso odiarti e se non posso per sempre amarti (Ovidio)


Viviamo come sognamo: soli (Conrad)


Il Dio che potrebbe ancora salvarci, se la prende comoda (P. Sloterdijk)


Un vero amore non sa parlare (W. Shakespeare)


Il dubbio è uno dei nomi dell'intelligenza (J. Borges)


Prima di salutarvi vorrei proprio lasciarvi un messaggio positivo. Ma non ce l'ho... Fa lo stesso se vi lascio due messaggi negativi? (Woody Allen)

Credits

Testi by Claudia C.
Template by ViolaPurpurea X ViolatiTemplates
Immagini : dal Web
Elaborazione Grafica : VioLaPurpurea
Hosting : Splinder

Copyright

Comeunbrivido © 2005-2008
Tutti i diritti riservati

..:: scrittura | Come Un Brivido ::..

sabato, 07 giugno 2008

Cose destinate al nonsenso

blog, viaggio, nonsenso, scrittura, estate, attimi, assurdo, scomposizione, viscere, 2008, comeunbrivido

Ci sono cose che non capisco, che proprio mi sfuggono e non riesco più ad acciuffarle, è più forte di me. Una di queste è perché mai google si ostini a segnalare questo mio blog SVELANDOne spudoratamente l'autrice, ovvero la sottoscritta. Ma che ne sa, dico io, se non ho lasciato la mia firma da nessuna parte di questo blog?! C'è scritto Claudia, è vero, ma potrei benissimo non essere io questa che sta scrivendo. Potrebbe essere un'altra Claudia, una Claudia dell'altrove, una qualsiasi, accidenti. Voi direte, ma perché te la prendi tanto per un blog che oltre tutto spendi tempo (poco, pochissimo, e me ne scuso) per aggiornare. Io rispondo, il punto è che questo deve poter essere uno spazio ribelle/anarchico di flusso di pensieri, franco dalle preoccupazioni del chi mi sta leggendo e perché. Mi dicono che non capiscono quello che scrivo, che vorrebbero saperne di più... - nossignori, comeunbrivido è stato pensato per tutt'altro. Passo i miei giorni a scrivere sforzandomi di puntare su efficacia e chiarezza, ma quelle sono esigenze di lavoro, scrivere davvero è un'altra cosa. Neanche qui scrivo veramente. Qui schizzo, abbozzo, tento d'imprimere al volo piccoli scorci di quotidianità, tutt'al più. Non scrivo. Non m'immergo, non mi addentro, non mi perdo - non mi emoziono. Verrà il giorno in cui potrò vivere di scrittura ed evadere da tutto questo nonsenso costante e appiccicoso? Intanto, annego nell'assurdo. Nell'incertezza di incontri sbagliati e anime smarrite al bivio. Ma forse bastano un paio di bracciate più in là, ora che arriva l'estate. Forse.

Brivido di Claaaaa - giugno 07, 2008 16:59
commenti

martedì, 04 marzo 2008

Copio e incollo, tagliuzzando a mio piacere

momenti, blog, navigare, altri, paradosso, nonsenso, scrittura, angelo, incolla, volo, assurdo, inferno, copia, comeunbrivido

Leggo dal post di un'amica. Leggo e mi rileggo. Leggo e penso. Penso e vedo l'immagine di una donna che sa di aver sbagliato, e tanto. Ma non con gli altri, non solo almeno:

È quando fai male a te stesso che non ti perdoni,che nemmeno a distanza di tempo (ti) dai delle giustificazioni.

Il tempo,in certo casi,non fa altro che ricordarti,confermarti,o dirti,forse solo per la prima volta,quanto sei stato stupido,infantile,testardamente superficiale e maledettamente imperdonabile.

Guardi avanti e vedi che hai sbagliato a dare fiducia,che hai sbagliato ad abbassare la testa e che hai sbagliato ad amare il posto in cui stavi. Il mondo che ti eri costruito nella mente e lo proteggevi,e lo osannavi,e lo idealizzavi sempre di più in realtà c’era ma non era per te. E tu lo sapevi,e tu continuavi lo stesso.

Ti sta bene ma fa male. Anche dopo tempo,anche dopo anni. E dovresti passare ore a discutere con te stesso e a schiaffeggiarti per quello che hai fatto e per quello che hai permesso che ti si facesse.

Basta pensare ma non posso dirti basta se continui a colpevolizzarti. La colpa è tua e di nessun altro,si va avanti,volando e guardando dall’alto,ma ogni tanto si vola di nuovo anche proprio lì,nel più profondo del mare in cui molte volte stavi per annegare,ed è lì che non riesci a specchiarti perché una parte di te ce l’ha con Te e il tempo non cancella. Le ferite sulla propria pelle fanno molto più male di quelle che si fanno sulla pelle degli altri,questa non è una novità.

 

Smetto di leggere, ma non di pensare. Quello che ho tagliato, in quest'analisi così vera, fredda, scientifica e dolorosa della realtà è forse quello che non ho mai avuto. Un '"angelo" capace di portarti via da tutto. Di farti ripartire da zero, di perdonarti al posto tuo per farti "volare", come dice lei. E capire. E magari, ridere insieme sugli errori del passato.

...Ok, ho mentito. Spudoratamente. C'è stato più di qualcuno che ha provato a fare tutto questo con e per me. Tentativi seri, spesso efficaci, di sicuro costanti, che meritano tutto il mio rispetto e la mia gratitudine, anche a distanza di tempo. Ma io credo che un conto sia realizzare di aver sbagliato, un altro accorgersi di esserlo. Se fai una cazzata, prima o poi un modo per rimediare lo trovi sempre ( magari cimentandoti in una serie di tentativi: piano a,b,c... fino alla z). Se però sei tu ad essere sbagliata, per qualunque motivo, beh, allora come fai? Come ti perdoni? Da dove cominci? Gli "angeli" ti passano accanto e neanche li vedi. Chi pensa di poters redimere si sbaglia: si naviga a vista nell'assurdo, amica mia. E l'inferno è appena cominciato.

Brivido di Claaaaa - marzo 04, 2008 20:14
commenti (5)

sabato, 01 marzo 2008

Perché non ho più scritto

musica, blog, radio, scrittura, jovanotti, brividi, negramaro, a te, nannini, 2008

E' che non mi piace tutto il nero di questo blog. Mi atterrisce, mi abbassa l'umore, mi opprime. Dilla la verità. Ok, la dico. Non ho alcun motivo per scrivere qui. Per lasciare un'altra, l'ennesima traccia di me. Esposta, denudata, data in pasto al primo che legge. Che legge e non capisce. Che legge e che non sa. Che legge senza vedere. Scrivo bendata, chi mi legge non può vedermi. E' un gioco ottico, un'illusione, questo soltanto. Beh. Ho sentito 3 volte di seguito A te, di Jovanotti. E' un crimine inanellare parole tanto perfette nella stessa, intensa, delicata, innamoratissima canzone. Maledetta. Come si fa a smettere di ascoltarla? E come si fa ad iniziare a crederci?

E' che non riesco a cambiare template. Queste farfalle mi rispecchiano e mi ipnotizzano. E un blog colorato non sarebbe da me, non sono tipa da lustrini e coitillon. E Gianna Nannini scalza via Jovanotti e urla struggente nel mio stereo che va random. Un po' come me, adesso. Mica ce l'ho una direzione. Non la conosco, non riesco ad intuirla, neanche la immagino. Mi ubriaco di musica e di compagnia. Di serate spensierate e festeggiamenti fino all'alba. Di silenzi, di vuoti, di sguardi che lascio cadere per paura di raccoglierli e sentirne addosso il peso.

E' che voglio sentirmi libera. Libera di non scrivere, di non essere me, di non dar conto di nulla. Odio che chi mi googla trovi questo blog come prima cosa di me. Eppure non c'è il mio cognome. Non c'è più neanche la mia età. E' come se l'anonimato forzato a cui vorrei costringere questo blog mi rendesse lo schiaffo e si piazzasse lì, primo delle voci che portano la mia firma sui motori di ricerca. E io che voglio tenerlo lontano dagli occhi indiscreti, proteggere questo spazio solo mio, custodirne le ferite e i sorrisi, i ricordi corrosi dagli anni e smaltati dal nuovo. Piuttosto torna fango - sì: ma torna. Ora i Negramaro hanno preso il sopravvento. La nostra passione non muore ma cambia colore. Lo cambio anch'io, magari domani mi sveglio a cavalcioni su un arcobaleno.

p.s.: Bello tornare in radio, meraviglioso. E' come ripassare in una vecchia casa. Ti riaccomodi cuffie e microfono e gli anni sembrano non essere passati. Se poi ti dedicano ancora Giudizi universali in diretta... beh, allora è vero che il tempo s'è fermato.

Brivido di Claaaaa - marzo 01, 2008 01:01
commenti (2)

martedì, 05 febbraio 2008

Via...

film, fantasmi, scrittura, pensiero, flusso di coscienza, fuga, 2008

Ci sarà un motivo per cui uno dei titoli più belli per libri degli ultimi tempi è, secondo me, Ti prendo e ti porto via?

Ci sarà un motivo per cui adoro la canzone di Raf  che fa Via. Quelle insostenibili apparenze. Via sorrisi falsi ed espressioni, frasi ipocrite, via contro ogni cliché. Più che apparire, scegli d'essere...

Ci sarà un motivo per cui io, adesso, qui, vorrei solo andarmene via, più lontano possibile da me e da questo conto alla rovescia che sembra non avere fine?

{sproloquio - tensione - testa bassa, per scrivere ancora} 

Brivido di Claaaaa - febbraio 05, 2008 19:04
commenti

mercoledì, 07 novembre 2007

Rabbia e desiderio

parole, scrittura, rabbia, pianoforte, anima, caos, desiderio, concerto, cervello, brividi, einaudi

Inizia a spuntare una costante fra i post deliranti che lascio, sparsi qui e là a caso, a giorni alterni, a cicli stagionali vari. E cioè la mia stanchezza, il mio bruciore di occhi, le mani che scrivono pesanti con le unghie sfaldate per l’(ab)uso prolungato sulla tastiera… E’ la mia spossatezza che scrive, non io. Io non ci sono dentro queste righe, vivo altrove, qui vengo soltanto per lasciare una traccia, rimarcare una ferita, accarezzare vecchie cicatrici e scoprirne di nuove.

Nel commento al post precedente, ho parlato di un addentrarsi nel buio. E’ questo, forse, ammesso sia davvero qualcosa, Come un brivido. Una voce, una penna, un corpo femminile che si inoltra nella notte. Senza meta. Senza limiti. Senza bersagli. Senza controllo. Sola. Cerco smanio pretendo la solitudine assoluta quando scrivo qui. Per questo la notte mi è amica. Devo sentire il nulla che mi abbraccia per costringermi a comunicare quello che sento, che vivo nel momento, che fra un attimo avrò già dimenticato. Invece domani, ogni domani, quando tornerò qui, leggerò il mio brivido registrato, cristallizzato, immortalato fra righe sghembe che non meritavano una violazione tanto feroce. Stanotte scrivo con rabbia e desiderio. Con il ricordo delle note abissali di Einaudi in testa, con le immagini che ho rivisto dentro di me mentre l’orchestra suonava e le luci fluttuavano e la sala dell’auditorium diventava piccolissima, pullulante com’era di tutti i miei fantasmi e le mie fantasie. Rabbia e desiderio, senza destinatari, senza data, senza motivo. Pulsioni e passioni contrastanti, continue, indelebili. Miste ad un senso di inadeguatezza momentaneo, che dura quanto il bagliore di una stella cadente. Domande senza risposta vagano per l’aere addormentato della mia camera da letto. Inciampano sui sentimenti, cadono sui rovi dell’illusione, si rialzano cercando disperate l’orgoglio mai avuto e infine s’infrangono contro lo scoglio della scelta. Troppi perché, troppo pochi perché no: è ora di dormire.

Brivido di Claaaaa - novembre 07, 2007 01:52
commenti

About me

Name: Claudia
Birthday: 25/01/86
Place: Roma
Soprannomi: troppi: Cla, Lady Catally, Strega, Sister, Susina, ZuZ, Scrittriceinerba, Petra, Gatta, Nipote derridiana, Gongola, Catà, Catwoman, Compagna di bivacco, Pablita, Angelodifuocotiepido.
Occupation: Giornalista pubblicista. Laureata squattrinata in Filosofia.
E poi scrivo.

Segni particolari: Uno, nessuno, centomila.

Contatti

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

LinKami

Tutto ciò che amo

Scrivere, scrivere e ancora scrivere. E poi recitare, ballare, ridere e cantare con le persone che amo. Nonché: emozionarmi a teatro, gustare un buon lavoro cinematografico, ascoltare poesie davanti ad un bicchiere di vino, leggere ed esplorare universi sensibili, sconfinare con Baudelaire, Derrida, Calvino, Pessoa, Pirandello e tutti gli altri, perdermi nelle sinfonie di Einaudi e negli spaccati d'anima di Allevi, imbattermi in anime sperdute, circondarmi di persone capaci di arricchire di sfumature oblique la mia esistenza, abbuffarmi con loro di pietanze stravaganti, seguire le testimonianze dei superstiti d'ogni ricordo, contemplare il mare d'inverno, sottostare ad un bagno di sole, scrutare le gocce di pioggia feroci sui vetri, perdermi in librerie stracolme, indagare il fondo ineffabile d'un quadro surrealista... e sperare nel risveglio generale dal letargo annoso dei nostri tempi.

Tutto ciò che odio

Gli scribacchini (quelli che scrivono tanto per vendere: accomodarsi nel settore commercio, prego), l'ipocrisia accomodante, i sorrisi vuoti, gli sguardi tristi, la formalità della burocrazia ad ogni livello, la brevità d'ogni singolo giorno, le convenzioni sociali, il "si fa"/"si dice" anonimo e impersonale, la dietrologia italiana, la superficialità, chi ha sempre un giudizio per tutto, chi non riesce mai a rilassarsi e a sorridere, l'insensibilità artistica, le interiora degli animali.

Tutto ciò che vorrei

Desideri banali ma sinceri al tempo stesso:la pace ovunque e senza "ma", il benessere generalizzato (e non solo di facciata/cartellone), la cultura diffusa ad ogni livello, un sistema d'istruzione che garantisca un buon bagaglio conoscitivo a tutti, rispetto reciproco in ogni dove - dal gabinetto agli stadi, ai banchi di frutta, a quelli del parlamento...-, civiltà e buon senso instillati in ogni individuo pensante, surrogati manualistici per ogni altro tipo d'individuo.

Gli intramontabili {books}

Se una notte d'inverno un viaggiatore (I. Calvino), Feu la cendre/Ciò che resta del fuoco (J. Derrida), Nuova grammatica finlandese (D. Marani), Chimera (S. Vassalli), Doppio Sogno (A. Schniltzer), Ecce homo (Nietzsche), Trilogia del seno (M. Devi), Sostiene Pereira (A. Tabucchi), Gli indifferenti (A. Moravia), I canti orfici (D. Campana), I sommersi e i salvati (P. Levi), La maga delle spezie (C. B. Divakaruni), Aprire Venere (Didi-Huberman), Il mondo dentro il capitale (P. Sloterdijk), I Fiori del male (C. Baudelaire), Malgrado tutto (M. Benasayag), Il girasole (S. Wiesenthal), L'enigma del solitario (J. Gaarder).

Pellicole speciali in ordine sparso

L'arte del Sogno, The Departed, Chicago, Irma la dolce, Profumo, In America, Quo vadis?, Lolita, Misery non deve morire, Donnie Darko, Ogni cosa è illuminata, Ferro 3, Kill Bill 2, Amori e incantesimi, Romanzo criminale, Prendimi l'anima, La leggenda del pianista sull'oceano, Se mi lasci ti cancello, Good night and good luck, La vita segreta delle parole, The New World, Il Padrino, La meglio gioventù, Annie, Braveheart, Il favoloso mondo di Amelie, L'ultimo bacio, Jules et Jim, I cento passi, Le conseguenze dell'amore, Moulin Rouge, Arrivederci amore ciao, L'uomo senza volto, La vita è bella, SOS fantasmi, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Tutte le manie di Bob, Gangs of New York, La fabbrica di cioccolato, Quei bravi ragazzi, Io non ho paura, Edward mani di forbice, Peter Pan, Labyrinth, Ladyhawke.

Note dentro

Ciao amore ciao (Dalida)
Rimmel (F. De Gregori),
Poster (C. Baglioni), Eternità (O. Vanoni),
Minuetto (Mia Martini),
Almeno tu nell'universo (Elisa),
Uomini soli (Pooh), Via (Raf),
L'ultimo bacio (C. Consoli), Senza fine (G. Paoli&O. Vanoni),
Perdere l'amore (M. Ranieri),
Cento Passi (MCR),
La donna cannone (F. De Gregori),
Le mie parole(S. Bersani),
Due destini (Tiromancino),
Sally (V. Rossi), Ebano (MCR), Il cielo in una stanza (G. Paoli), Vivo per lei (Giorgia&Bocelli), Incontro(Guccini), Replay (S. Bersani), Una carezza in un pugno (A. Celentano), Non son degno di te (G. Morandi), La Cura (F.Battiato), Che coss'è l'amor (V.Capossela),
Acqua nell'acqua (C. Baglioni), Echi d'infinito (A. Ruggiero), Tre minuti (Negramaro), La vita non è un film (Articolo 31), L'abbandono (G. Nannini), Se io se lei (B. Antonacci), Verranno a chiederci del nostro amore (De Andrè), Dio è morto (Guccini&Vanoni), Parole parole parole (Mina)
Voglio vederti danzare (F. Battiato) Notte prima degli esami (A. Venditti), La descrizione di un attimo (Tiromancino),
I was born to love you (Queen),
Viva Forever (Spice Girls),
Crash and burn (Savage Garden),
Wonderwall (Oasis), Perfect day (Lou Reed),
Promises (The Cramberries),
Angels (R. Williams),
Thank u (A. Morrissette),
Two way monologue (S. Lerche),
Imagine (J. Lennon), The show must go on (Queen), Twist and shout (Beatles), Your song (E. John), Killing me softly (Fugees), What a wonderful world(L. Armstrong),
Seven seconds(Youssou N'Dour), Always (Bon Jovi), Too much love will kill you (Queen).