
Come Un Brivido
...Quando l'emozione si fa parola, il battito cardiaco stile, l'adrenalina inchiostro...
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Uno spazio per trasmettere e comunicare emozioni, sensazioni, fragranze di brividi quotidiani. Perché "la vita è un brivido che vola via. E' tutto un equilibrio sopra la follia"
(From the song Sally)
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mercoledì, 30 gennaio 2008
parole, fantasmi, momenti, pazzia, tempo, tesi, caos, freud, derrida, tutto contro
Allora ditelo che cospirate tutti contro di me. Qui è una tragedia (inizio apocalittico, fra poco smorzo i toni, promesso): sto tentando di scrivere la famigerata tesi e tutto mi porta altrove. Pensieri, ricordi, squilli, chiamate, visite, uscite, improvvisate, email, msn, sms, rumori, suoni, frastuoni, foto, voci - la schizofrenia è a un passo, anzi è qui vicino a me, vi saluta.
Due persone racchiuse in una. Mentre quella razionale scrive, quell'altra viaggiatrice se ne va altrove. Allora la prima scalpita, vuole rinchiodarla al suo posto e l'imposizione regge per qualche ora, poi la seconda prende di nuovo il sopravvento, molla i libri e, se proprio deve scrivere, eccola che torna qui, in questo spazio di tutti e di nessuno, in cui sentirsi accolta e coccolata. E forse, anche un po' desiderata. Ma Freud chiama, Derrida anche, e i loro fantasmi cercano abbracci da cui non posso sottrarmi. Basta stringere i denti, fra poco tutto sarà finito. E potrò rimettermi a scrivere come dico io, basta con note, intestazioni a piè pagina, paragrafi e schemi rigorosi. Quel giorno sarà la mia pelle a battere suoi tasti, nuda e sincera. E allora riuscirò a finire le mie storie, a mettere quel punto di conclusione e definizione ultima - cosa che, per adesso, la mia tesi neanche vede all'orizzonte. Torno da lei, padrona dispettosa: chi è che mi toglie le catene?
{PS: Grazie degli auguri, Lorenzo, chiunque tu sia - perché ancora non l'ho capito, forse. E grazie anche a te, Marco, ma non mi definisco una darklady, anzi, fuggo per natura le definizioni, d'altronde ognuno ha le sue allergie...}
Brivido di Claaaaa - gennaio 30, 2008 23:01
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sabato, 19 gennaio 2008
vita, sensazioni, momenti, blog, tempo, altri, fuoco, futuro, stanchezza, caos, tentazione, passaggio, 2008
Mannaggia. Dovrei stare a scrivere, a studiare, a sforzarmi di cavare qualcosa di conciso, concreto ed equilibrato dal caos che si agita nel mio cervello. Troppe cose, troppi volti, troppo di troppo e l'implosione è vicina. Finiti gli esami, il primo pensiero è svagarsi, via, veloce, il più lontano possibile da scrivania e scartoffie. Ed è quello che ho fatto, e che continuo a fare. E però con un senso di colpa tremendo. Il conto alla rovescia è partito da un pezzo e io sono in continua oscillazione fra quello che dovrei e quello che vorrei fare.
Dialettica senza alcun tipo di sintesi, me contro me, me con me, me senza di me - farfuglio, scusate. E' che c'è un sole fantastico e vorrei uscire, ma sono giorni che non faccio altro e a casa sto meno di 5 minuti, ho pensato fosse il caso di darmi una calmata - apparente eh, nessuna pretesa di serenità autentica. Ma ho capito che la gente apprezza la facciata, la pretende anzi, c'è chi ama farsi prendere in giro così a vita. E amen, mi adeguo e faccio lo stesso allora, un bel sorriso stampato e tutto passa, basta così poco a render contento chi dell'esistenza sa coglierne solo la superficie.
Straparlo, ok, avete ragione. Volevo salutare (neanche fossi in trasmissione) delle persone alla rinfusa, so che mi leggono e tentano di comprendermi attraverso righe sghembe che non smetto mai di rovesciare birichina. Quando lo capiranno che questa che vado scrivendo non è la mia vita, ma dei frammenti deformi di quest'ultima?! Amo giocare con le parole, come con le carte: le tengo tutte in mano e poi toh full d'assi. Niente male per una principiante, eh?! Dicevo, che vorrei salutare alcune persone. Non farò nomi, ovviamente, chi mi legge sa di chi parlo.
Saluto chi sa allietarmi con le sue apparizioni di tanto in tanto, e mi fa ridere, e mi rende squisitamente spensierata. Saluto chi non sento da un po' e vorrei abbracciare. Saluto chi mi legge per sapere cosa succede nel mio mondo, invitandolo/a a contattarmi di persona, perché esisto (ancora). Saluto chi mi conosce appena ed già è curioso di leggere quello che scrivo, avvisandolo che di me, in questo blog, troverà sempre tutto e niente. Saluto gli intoccabili, gli amici storici, quelli che compongono la mia famiglia e mi sopportano, malgrado tutto. Saluto chi mi sopravvaluta, ricordandogli che è troppo facile brillare in un panorama senza luce. Saluto chi mi sottovaluta, perché ha capito come prendermi. Saluto chi mi coccola, perché riesce a sciogliere i miei ghiacci. Saluto chi mi ostacola, perché mi rende ogni giorno più grintosa. Saluto chi è arrivato fin qui, senza annoiarsi e ancora sta bevendo queste mie parole: perché ogni volta che qualcuno scrive e qualcun altro legge scocca una scintilla d'infinito.
Brivido di Claaaaa - gennaio 19, 2008 16:54
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martedì, 15 gennaio 2008
nonsenso, pensiero, notte, cervello, assurdo, novità , condivisione, casualità , acquario, nottambula
Mi fa ridere. Mi tiene testa. Mi diverte. Mi fa venire voglia di leggere. Di ascoltare. Di scrivere. E forse, anche di viaggiare.
Scoperta da segnare sulla Moleskine di oggi: c'è ancora qualcuno di diverso, in giro per il mondo.
Seconda scoperta: puoi permetterti il lusso di essere umana, ogni tanto, senza il rischio di dovertene pentire il minuto successivo.
Terza scoperta: se gli uomini non cambiano, tanto vale seguire solo quelli che vivono di continue metamorfosi.
Gran finale triplicato: a) presto cambierò veste a questo blog - b)sono stufa dei miei occhi - c) e se ci fossimo conosciuti altrove, in altri tempi, modi e situazioni?
{Effetto Sliding Doors, silenzio in sala prego}
Brivido di Claaaaa - gennaio 15, 2008 01:47
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venerdì, 11 gennaio 2008
musica, fantasmi, momenti, pazzia, mondo, senso, ebbrezza, ombra, oblio, nottambula
Quando sto in questo stato non devo mettermi al computer. Potrei guidare, piuttosto, ma non scrivere. Sarebbe troppo pericoloso e so che non ne uscirei. Allora uso il blog, come tampone provvisorio. Raccoglie la colata di lava e la assorbe per quel poco che può, riservandosi le gocce più preziose a tempi migliori. Le dita fremono sulla tastiera, stanotte vorrei riscrivere il mondo. Fare un fregaccio e via, tutto da capo. Ritracciare il suo profilo, assimilarlo al mio, smussare i miei angoli e sfumare il tutto in una nube speranzosa. Provare a scrivere un "noi" maldestro nel grigio della nebbia, chiudere gli occhi e credere che duri davvero. Ho trovato. Il rimedio è la musica. Ma stanotte, anche lei parla di quello che non voglio sentire.
Eppure... sentire.. un senso... di te...
Se scrollo la testa così, più forte, sempre più forte, dite che passa? Uno schiocco di dita e la mia ombra non c'è più. Che bello, è finita - che dramma, non c'è più. Schizofrenia assoluta stanotte: un'altra luna senza convinzione. Umori che s'alternano, si scambiano e giocano ad una rincorsa senza vincitori. Resto in piedi io a guardare le stelle e a chiedermi come mai non riesca ancora ad assumere, accettare, imparare finalmente la crudele arte del distacco, quando invece sono anni che ne sembro una regina.
There's just too much that time cannot erase...
Ma certo. Spengo lo stereo, anzi, stacco la spina. Non lo sentirò più, una chimera in meno. E copro anche lo specchio: non sia mai che proprio stanotte si azzardi a parlarmi di reame.
Pazza idea...
Brivido di Claaaaa - gennaio 11, 2008 00:53
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martedì, 08 gennaio 2008
vita, speranza, blog, storia, viaggio, auguri, caos, neve, destino, brividi, libertà , 2008, spirito ribelle, gabriele romagnoli
Ho aspettato un po', prima di scrivere il primo post di quest'anno nuovo.
Per scaramanzia? Per pigrizia? Per mancanza di tempo? Forse per tutte e tre le cose messe insieme. Forse perché in questo blog ci credo sempre di meno. Anche se c'è chi continua a dirmi di tenerlo, ora che il calendario segna due anni e mezzo di vita. E' tantissimo, per una che non sa cosa sia la costanza nella vita. Per una persona caotica e iper-casinista. E però eccolo lì, il primo post. Giugno 2005. E già prima avevo un blog, lo stesso, ma su supereva. Quindi non è neanche la data dell'inizio, ma quella del trasloco. E quanti traslochi di anime ci sono stati, dentro di me, in questi anni. Quanti incontri, quante domande, quanti ricordi - quanta retorica, ragazzi. Fermatemi quando mi vedete rapita da un lacrimevole lampo di nostalgia come questo, mi raccomando.
Che dire di questo 2008? E' iniziato alla grande, into thewild, fra tenere nevi e laghi ghiacciati. E coccole, risate, sorrisi. E poi il ritorno alla realtà, alla routine. Le giornate sempre più corte, l'ansia di dover fare tutto, subito e al meglio. La mia vita. I cocci da riattaccare, la polvere da spazzare via, il più lontano possibile. La certezza, dopo il 2007, che devi far affidamento sempre e solo su te stessa. E le speranze folli che tutto cambi, panta rei, diventando migliore. Una speranza condivisa da tutti, lo so. Ma chi vuole dimostrare di non essere banale a tutti i costi, rischia sempre di ricascarci. E io non ho questa pretesa. Banale, difettosa, sbagliata fino al midollo? Questa resto io, e nel 2008 ne vedrete delle belle. Promesso.
"Volevamo arrivare alla fine. Metti l'uomo su un percorso e procede verso la fine. Dov'è questa fine? (...) La storia non procede, ma neppure finisce. Semplicemente si ripete. Sulla stessa traccia, di nuovo e di nuovo ancora. Non inventiamo più niente, riproduciamo, magari cambiando etichetta (...) è la storia che procede a prescindere da tutti noi. Forza del destino, dicevano già secoli fa. Dove ci porterà? In alto, direi, verso le stelle. Colpito da una raffica di ottimismo? Non so (...). Dobbiamo crederci, fare dell'esperienza una base, buttando la zavorra della correttezza politica, dell'ideologia come segnaletica stradale, della teocrazia quotidiana. Accettare i limiti e provare l'inedito. L'avvenire è un'onda d'urto, se non la cavalcheremo ci cancellerà".
Grazie al grandioso Gabriele Romagnoli per queste parole, di cui mi approprio senza permesso per regalarvele in quest'inizio di duemilaotto. Ah, tanti auguri.
Brivido di Claaaaa - gennaio 08, 2008 14:02
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About me
Name: Claudia
Birthday: 25/01/86
Place:
Roma
Soprannomi: troppi: Cla, Lady Catally, Strega, Sister, Susina, ZuZ, Scrittriceinerba, Petra, Gatta, Nipote derridiana, Gongola, Catà , Catwoman, Compagna di bivacco, Pablita, Angelodifuocotiepido.
Occupation:
Giornalista pubblicista. Laureata squattrinata in Filosofia.
E poi scrivo.
Segni particolari:
Uno, nessuno, centomila.
Contatti
LinKami
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Tutto ciò che amo
Scrivere, scrivere e ancora scrivere. E poi recitare, ballare, ridere e cantare con le persone che amo. Nonché: emozionarmi a teatro, gustare un buon lavoro cinematografico, ascoltare poesie davanti ad un bicchiere di vino, leggere ed esplorare universi sensibili, sconfinare con Baudelaire, Derrida, Calvino, Pessoa, Pirandello e tutti gli altri, perdermi nelle sinfonie di Einaudi e negli spaccati d'anima di Allevi, imbattermi in anime sperdute, circondarmi di persone capaci di arricchire di sfumature oblique la mia esistenza, abbuffarmi con loro di pietanze stravaganti, seguire le testimonianze dei superstiti d'ogni ricordo, contemplare il mare d'inverno, sottostare ad un bagno di sole, scrutare le gocce di pioggia feroci sui vetri, perdermi in librerie stracolme, indagare il fondo ineffabile d'un quadro surrealista... e sperare nel risveglio generale dal letargo annoso dei nostri tempi.
Tutto ciò che odio
Gli scribacchini (quelli che scrivono tanto per vendere: accomodarsi nel settore commercio, prego), l'ipocrisia accomodante, i sorrisi vuoti, gli sguardi tristi, la formalità della burocrazia ad ogni livello, la brevità d'ogni singolo giorno, le convenzioni sociali, il "si fa"/"si dice" anonimo e impersonale, la dietrologia italiana, la superficialità , chi ha sempre un giudizio per tutto, chi non riesce mai a rilassarsi e a sorridere, l'insensibilità artistica, le interiora degli animali.
Tutto ciò che vorrei
Desideri banali ma sinceri al tempo stesso:la pace ovunque e senza "ma", il benessere generalizzato (e non solo di facciata/cartellone), la cultura diffusa ad ogni livello, un sistema d'istruzione che garantisca un buon bagaglio conoscitivo a tutti, rispetto reciproco in ogni dove - dal gabinetto agli stadi, ai banchi di frutta, a quelli del parlamento...-, civiltà e buon senso instillati in ogni individuo pensante, surrogati manualistici per ogni altro tipo d'individuo.
Gli intramontabili {books}
Se una notte d'inverno un viaggiatore (I. Calvino), Feu la cendre/Ciò che resta del fuoco (J. Derrida), Nuova grammatica finlandese (D. Marani), Chimera (S. Vassalli), Doppio Sogno (A. Schniltzer), Ecce homo (Nietzsche), Trilogia del seno (M. Devi), Sostiene Pereira (A. Tabucchi), Gli indifferenti (A. Moravia), I canti orfici (D. Campana), I sommersi e i salvati (P. Levi), La maga delle spezie (C. B. Divakaruni), Aprire Venere (Didi-Huberman), Il mondo dentro il capitale (P. Sloterdijk), I Fiori del male (C. Baudelaire), Malgrado tutto (M. Benasayag), Il girasole (S. Wiesenthal), L'enigma del solitario (J. Gaarder).
Pellicole speciali in ordine sparso
L'arte del Sogno, The Departed, Chicago, Irma la dolce, Profumo, In America, Quo vadis?, Lolita, Misery non deve morire, Donnie Darko, Ogni cosa è illuminata, Ferro 3, Kill Bill 2, Amori e incantesimi, Romanzo criminale, Prendimi l'anima, La leggenda del pianista sull'oceano, Se mi lasci ti cancello, Good night and good luck, La vita segreta delle parole, The New World, Il Padrino, La meglio gioventù, Annie, Braveheart, Il favoloso mondo di Amelie, L'ultimo bacio, Jules et Jim, I cento passi, Le conseguenze dell'amore, Moulin Rouge, Arrivederci amore ciao, L'uomo senza volto, La vita è bella, SOS fantasmi, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Tutte le manie di Bob, Gangs of New York, La fabbrica di cioccolato, Quei bravi ragazzi, Io non ho paura, Edward mani di forbice, Peter Pan, Labyrinth, Ladyhawke.
Note dentro
Ciao amore ciao (Dalida)
Rimmel (F. De Gregori),
Poster (C. Baglioni), Eternità (O. Vanoni),
Minuetto (Mia Martini),
Almeno tu nell'universo (Elisa),
Uomini soli (Pooh), Via (Raf),
L'ultimo bacio (C. Consoli), Senza fine (G. Paoli&O. Vanoni),
Perdere l'amore (M. Ranieri),
Cento Passi (MCR),
La donna cannone (F. De Gregori),
Le mie parole(S. Bersani),
Due destini (Tiromancino),
Sally (V. Rossi), Ebano (MCR), Il cielo in una stanza (G. Paoli), Vivo per lei (Giorgia&Bocelli), Incontro(Guccini), Replay (S. Bersani), Una carezza in un pugno (A. Celentano), Non son degno di te (G. Morandi), La Cura (F.Battiato), Che coss'è l'amor (V.Capossela),
Acqua nell'acqua (C. Baglioni), Echi d'infinito (A. Ruggiero), Tre minuti (Negramaro), La vita non è un film (Articolo 31), L'abbandono (G. Nannini), Se io se lei (B. Antonacci), Verranno a chiederci del nostro amore (De Andrè), Dio è morto (Guccini&Vanoni), Parole parole parole (Mina)
Voglio vederti danzare (F. Battiato)
Notte prima degli esami (A. Venditti), La descrizione di un attimo (Tiromancino),
I was born to love you (Queen),
Viva Forever (Spice Girls),
Crash and burn (Savage Garden),
Wonderwall (Oasis), Perfect day (Lou Reed),
Promises (The Cramberries),
Angels (R. Williams),
Thank u (A. Morrissette),
Two way monologue (S. Lerche),
Imagine (J. Lennon), The show must go on (Queen), Twist and shout (Beatles),
Your song (E. John),
Killing me softly (Fugees), What a wonderful world(L. Armstrong),
Seven seconds(Youssou N'Dour),
Always (Bon Jovi), Too much love will kill you (Queen).