Come Un Brivido

...Quando l'emozione si fa parola, il battito cardiaco stile, l'adrenalina inchiostro...

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Uno spazio per trasmettere e comunicare emozioni, sensazioni, fragranze di brividi quotidiani. Perché "la vita è un brivido che vola via. E' tutto un equilibrio sopra la follia"
(From the song Sally)

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Brividi d'Autore

 
Bisognerebbe non conoscerlo mai, l'amore. Continuare a sperarci, ma che non venisse mai (C. Cassola)


Non c'era bisogno di sguardi, di parole, di gesti, di contatti: solamente il puro stare insieme (W. Goethe)


Voglio se posso odiarti e se non posso per sempre amarti (Ovidio)


Viviamo come sognamo: soli (Conrad)


Il Dio che potrebbe ancora salvarci, se la prende comoda (P. Sloterdijk)


Un vero amore non sa parlare (W. Shakespeare)


Il dubbio è uno dei nomi dell'intelligenza (J. Borges)


Prima di salutarvi vorrei proprio lasciarvi un messaggio positivo. Ma non ce l'ho... Fa lo stesso se vi lascio due messaggi negativi? (Woody Allen)

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Testi by Claudia C.
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..:: Come Un Brivido ::..

domenica, 25 novembre 2007

There's nothing you can do that can't be done

vita, mondo, emozioni, oggi, caos, destino, brividi, libertà, umano, casualità

E' tutto il giorno che mi ripeto questa canzone. Mannaggia ai Beatles e ad Across the universe.

Mi stupisco ancora una volta dei miei sbalzi umorali così estremi.

Ieri ero un'eroina romantica in crisi, oggi una cinica beffarda con tutte le carte pronte in mano. Ieri angoscia, senso di vuoto, voglia di fuga. Oggi grinta, energia, voglia di combattere. Ieri graffi nell'anima delusa, oggi disincanto goliardico.

E' che alle volte basta un cappuccino chiassoso in un baretto colorato. Rigorosamente sotto la pioggia. E' che "io prediligo l'immediatezza nei rapporti umani", ma a volte scendo a patti con il mio assolutismo e mi scopro difettosamente, clamorosamente, irresistibilmente relativa.

Lesson number one: be human - be anything but obvious. Oppure, per chiudere con i Beatles, Let it be.

Brivido di Claaaaa - novembre 25, 2007 19:17
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domenica, 25 novembre 2007

Soffocare

cuore, , cervello, fumo, fuga, apnea, soffocare

E poi, all'improvviso, nel cuore di una notte come tante la senti. 

Quella sensazione insopportabile di groppo in gola, di strettoia asfissiante, di qualcuno che preme forte sul collo e non ti lascia respirare. La pelle stenta a restare al suo posto, le ossa fremono, le ciglia s'irrigidiscono per aver visto troppo. E sopportato di più.

Chiudi gli occhi, in apnea.

Desideri incontrollati corrono sulle fila aggrovigliate del tuo cervello in fumo. Non riesci più a sorridere mentre gli altri ti parlano. Non riesci a far finta di niente, non riesci a tenere in piedi quella maschera di allegria con cui vai in giro ogni giorno. Allora assecondi, incompresa, il tuo istinto più forte. Ed eccoti lì, adesso, fra gli sguardi stupiti di tutti, con la giacca indosso e un'espressione di spensieratezza dipinta ad arte sul volto.

Fuga. Da tutto e tutti. Senza tempo, senza confini, senza limite alcuno.

Solitaria. Perché in due ci si fa sempre troppo bene e troppo male.

Una fuga in grande stile.

Solo andata.

[mentre scrivo, a me, allergica ai "se" per vocazione, tocca sentire pure lo stereo che balbetta note affettuose come una lama dritta dentro al cuore: "sotto quale cielo pensi al tuo domani, sotto quale caldo lenzuolo stai facendo bene l'amore... sono contento ama, ama e non fermarti, e non aver nessuna paura, e non cercarmi dentro a nessuno... se io, se lei... adesso... con chi sei". Tutto questo ve lo racconto solo così, come nota di colore su un affresco decadente. Perché non c'è niente da fare, cari miei, aveva ragione Woody Allen, altro che Pessoa: "Il mio unico rimpianto è quello di non essere un altro".]

Brivido di Claaaaa - novembre 25, 2007 00:59
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mercoledì, 14 novembre 2007

Che senso ha?

blog, paradosso, senso, stelle, brividi, spettro, contraddizioni, scomposizione, comeunbrivido

...In questi giorni di silenzio e assenza in questi lidi splinder-iani (o spleen-deriani), un interrogativo inquietante mi tormenta, per la prima volta in due anni: che senso ha, se ancora ce l'ha, tenere questo blog?

Il mio, il vostro blog, fatto di brividi, intensi, pieni - ma senza concretezza. Uno scheletro che si aggira solitario e senza pelle, in una marea di blog festosi, urlanti, pieni di carne, di fatti, di cose che stanno lì e si toccano, si guardano, si possono afferrare e ribaltare.

Qui, invece, sotto le farfalle e il vento e il nero dello sfondo, cosa trovate? Rarefazione, gusto dell'onirico, assoluto dell'attimo. Silenzio che ha molto da dire, parole che dovrebbero tacere, righe storte e mal composte fra di loro. Manciate di vocaboli sconnessi, gettati insieme come polvere di stelle.

Scomposizione. Multipla e solitaria. Momentanea e interminabile. Paradossale. Spettrale. Come un brivido: ha un senso tutto questo?

{Sottotitolo: Vivere così, scrivere così... che senso ha?}

Brivido di Claaaaa - novembre 14, 2007 20:24
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mercoledì, 07 novembre 2007

Rabbia e desiderio

parole, scrittura, rabbia, pianoforte, anima, caos, desiderio, concerto, cervello, brividi, einaudi

Inizia a spuntare una costante fra i post deliranti che lascio, sparsi qui e là a caso, a giorni alterni, a cicli stagionali vari. E cioè la mia stanchezza, il mio bruciore di occhi, le mani che scrivono pesanti con le unghie sfaldate per l’(ab)uso prolungato sulla tastiera… E’ la mia spossatezza che scrive, non io. Io non ci sono dentro queste righe, vivo altrove, qui vengo soltanto per lasciare una traccia, rimarcare una ferita, accarezzare vecchie cicatrici e scoprirne di nuove.

Nel commento al post precedente, ho parlato di un addentrarsi nel buio. E’ questo, forse, ammesso sia davvero qualcosa, Come un brivido. Una voce, una penna, un corpo femminile che si inoltra nella notte. Senza meta. Senza limiti. Senza bersagli. Senza controllo. Sola. Cerco smanio pretendo la solitudine assoluta quando scrivo qui. Per questo la notte mi è amica. Devo sentire il nulla che mi abbraccia per costringermi a comunicare quello che sento, che vivo nel momento, che fra un attimo avrò già dimenticato. Invece domani, ogni domani, quando tornerò qui, leggerò il mio brivido registrato, cristallizzato, immortalato fra righe sghembe che non meritavano una violazione tanto feroce. Stanotte scrivo con rabbia e desiderio. Con il ricordo delle note abissali di Einaudi in testa, con le immagini che ho rivisto dentro di me mentre l’orchestra suonava e le luci fluttuavano e la sala dell’auditorium diventava piccolissima, pullulante com’era di tutti i miei fantasmi e le mie fantasie. Rabbia e desiderio, senza destinatari, senza data, senza motivo. Pulsioni e passioni contrastanti, continue, indelebili. Miste ad un senso di inadeguatezza momentaneo, che dura quanto il bagliore di una stella cadente. Domande senza risposta vagano per l’aere addormentato della mia camera da letto. Inciampano sui sentimenti, cadono sui rovi dell’illusione, si rialzano cercando disperate l’orgoglio mai avuto e infine s’infrangono contro lo scoglio della scelta. Troppi perché, troppo pochi perché no: è ora di dormire.

Brivido di Claaaaa - novembre 07, 2007 01:52
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venerdì, 02 novembre 2007

Rouge et noir

blog, grida, nonsenso, nero, rosso, anima, condivisione, viscere

E' tardi, ti bruciano gli occhi, ti fa male questa schiena che tieni sempre inarcata, ricurva, protesa sempre sulla tastiera a scrivere, scrivere e scrivere. Dovresti mollare tutto e buttarti sul letto, e poi black out, sonno, sogno.

Non sai cos’è che ti spinge ancora, dopo anni ormai, a tornare qui, in piena notte, su questo blog che leggono più o meno silenziosi.

In effetti sono fin troppo poche le cose che sai e sei certa di sapere. Fra queste, c’è una strana sensazione di bisogno necessità urgenza di scrivere. Ma di uno scriverti addosso, stanotte, su quest’emicrania che non ti lascia respirare.

A volte ti chiedi cosa potrebbe pensare un perfetto sconosciuto che capitasse per caso sul tuo blog. Sì insomma, che idea malsana possa farsi di te, di ciò che sei, di come vivi... Ma dura solo un attimo, non sei abituata a preoccuparti del giudizio altrui - delle opinioni sì, e anche delle critiche, dei consigli, dei punti di vista… ma non dei (pre)giudizi, quelli non li tolleri da nessuno, neanche da te stessa. E infatti spesso ti ritrovi ad urlarti contro da sola. E’ che proprio non ce la fai a vivere il grigio. Questo provavi a dire allora, immersa in una pioggia di condivisione, alla tua amica presa ad analizzare la tua vita come un insolito eccesso di passione, istinto, nonsenso viscerale e, insieme, lucidità drastica, inesorabile freddezza, riparo forsennatamente ricercato. Chissà come mai lati tanto contrastanti decidano di convolare a giuste nozze dentro di te, colorandoti di dubbio e paradosso con la loro tinta inconfondibile. Chi non ti capisce, chi non si sporca le mani a ricercare la tua essenza, finisce per confonderla con un banale  bianco e nero.  Macchè. Limite o pregio, poco importa. Non ti sono mai interessate le convenzioni di facciata. Chi ti conosce lo sa bene e non potrà mai sbagliare su questo: rosso. Rosso e nero.   

Brivido di Claaaaa - novembre 02, 2007 01:11
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About me

Name: Claudia
Birthday: 25/01/86
Place: Roma
Soprannomi: troppi: Cla, Lady Catally, Strega, Sister, Susina, ZuZ, Scrittriceinerba, Petra, Gatta, Nipote derridiana, Gongola, Catà, Catwoman, Compagna di bivacco, Pablita, Angelodifuocotiepido.
Occupation: Giornalista pubblicista. Laureata squattrinata in Filosofia.
E poi scrivo.

Segni particolari: Uno, nessuno, centomila.

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LinKami

Tutto ciò che amo

Scrivere, scrivere e ancora scrivere. E poi recitare, ballare, ridere e cantare con le persone che amo. Nonché: emozionarmi a teatro, gustare un buon lavoro cinematografico, ascoltare poesie davanti ad un bicchiere di vino, leggere ed esplorare universi sensibili, sconfinare con Baudelaire, Derrida, Calvino, Pessoa, Pirandello e tutti gli altri, perdermi nelle sinfonie di Einaudi e negli spaccati d'anima di Allevi, imbattermi in anime sperdute, circondarmi di persone capaci di arricchire di sfumature oblique la mia esistenza, abbuffarmi con loro di pietanze stravaganti, seguire le testimonianze dei superstiti d'ogni ricordo, contemplare il mare d'inverno, sottostare ad un bagno di sole, scrutare le gocce di pioggia feroci sui vetri, perdermi in librerie stracolme, indagare il fondo ineffabile d'un quadro surrealista... e sperare nel risveglio generale dal letargo annoso dei nostri tempi.

Tutto ciò che odio

Gli scribacchini (quelli che scrivono tanto per vendere: accomodarsi nel settore commercio, prego), l'ipocrisia accomodante, i sorrisi vuoti, gli sguardi tristi, la formalità della burocrazia ad ogni livello, la brevità d'ogni singolo giorno, le convenzioni sociali, il "si fa"/"si dice" anonimo e impersonale, la dietrologia italiana, la superficialità, chi ha sempre un giudizio per tutto, chi non riesce mai a rilassarsi e a sorridere, l'insensibilità artistica, le interiora degli animali.

Tutto ciò che vorrei

Desideri banali ma sinceri al tempo stesso:la pace ovunque e senza "ma", il benessere generalizzato (e non solo di facciata/cartellone), la cultura diffusa ad ogni livello, un sistema d'istruzione che garantisca un buon bagaglio conoscitivo a tutti, rispetto reciproco in ogni dove - dal gabinetto agli stadi, ai banchi di frutta, a quelli del parlamento...-, civiltà e buon senso instillati in ogni individuo pensante, surrogati manualistici per ogni altro tipo d'individuo.

Gli intramontabili {books}

Se una notte d'inverno un viaggiatore (I. Calvino), Feu la cendre/Ciò che resta del fuoco (J. Derrida), Nuova grammatica finlandese (D. Marani), Chimera (S. Vassalli), Doppio Sogno (A. Schniltzer), Ecce homo (Nietzsche), Trilogia del seno (M. Devi), Sostiene Pereira (A. Tabucchi), Gli indifferenti (A. Moravia), I canti orfici (D. Campana), I sommersi e i salvati (P. Levi), La maga delle spezie (C. B. Divakaruni), Aprire Venere (Didi-Huberman), Il mondo dentro il capitale (P. Sloterdijk), I Fiori del male (C. Baudelaire), Malgrado tutto (M. Benasayag), Il girasole (S. Wiesenthal), L'enigma del solitario (J. Gaarder).

Pellicole speciali in ordine sparso

L'arte del Sogno, The Departed, Chicago, Irma la dolce, Profumo, In America, Quo vadis?, Lolita, Misery non deve morire, Donnie Darko, Ogni cosa è illuminata, Ferro 3, Kill Bill 2, Amori e incantesimi, Romanzo criminale, Prendimi l'anima, La leggenda del pianista sull'oceano, Se mi lasci ti cancello, Good night and good luck, La vita segreta delle parole, The New World, Il Padrino, La meglio gioventù, Annie, Braveheart, Il favoloso mondo di Amelie, L'ultimo bacio, Jules et Jim, I cento passi, Le conseguenze dell'amore, Moulin Rouge, Arrivederci amore ciao, L'uomo senza volto, La vita è bella, SOS fantasmi, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Tutte le manie di Bob, Gangs of New York, La fabbrica di cioccolato, Quei bravi ragazzi, Io non ho paura, Edward mani di forbice, Peter Pan, Labyrinth, Ladyhawke.

Note dentro

Ciao amore ciao (Dalida)
Rimmel (F. De Gregori),
Poster (C. Baglioni), Eternità (O. Vanoni),
Minuetto (Mia Martini),
Almeno tu nell'universo (Elisa),
Uomini soli (Pooh), Via (Raf),
L'ultimo bacio (C. Consoli), Senza fine (G. Paoli&O. Vanoni),
Perdere l'amore (M. Ranieri),
Cento Passi (MCR),
La donna cannone (F. De Gregori),
Le mie parole(S. Bersani),
Due destini (Tiromancino),
Sally (V. Rossi), Ebano (MCR), Il cielo in una stanza (G. Paoli), Vivo per lei (Giorgia&Bocelli), Incontro(Guccini), Replay (S. Bersani), Una carezza in un pugno (A. Celentano), Non son degno di te (G. Morandi), La Cura (F.Battiato), Che coss'è l'amor (V.Capossela),
Acqua nell'acqua (C. Baglioni), Echi d'infinito (A. Ruggiero), Tre minuti (Negramaro), La vita non è un film (Articolo 31), L'abbandono (G. Nannini), Se io se lei (B. Antonacci), Verranno a chiederci del nostro amore (De Andrè), Dio è morto (Guccini&Vanoni), Parole parole parole (Mina)
Voglio vederti danzare (F. Battiato) Notte prima degli esami (A. Venditti), La descrizione di un attimo (Tiromancino),
I was born to love you (Queen),
Viva Forever (Spice Girls),
Crash and burn (Savage Garden),
Wonderwall (Oasis), Perfect day (Lou Reed),
Promises (The Cramberries),
Angels (R. Williams),
Thank u (A. Morrissette),
Two way monologue (S. Lerche),
Imagine (J. Lennon), The show must go on (Queen), Twist and shout (Beatles), Your song (E. John), Killing me softly (Fugees), What a wonderful world(L. Armstrong),
Seven seconds(Youssou N'Dour), Always (Bon Jovi), Too much love will kill you (Queen).