Come Un Brivido

...Quando l'emozione si fa parola, il battito cardiaco stile, l'adrenalina inchiostro...

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Uno spazio per trasmettere e comunicare emozioni, sensazioni, fragranze di brividi quotidiani. Perché "la vita è un brivido che vola via. E' tutto un equilibrio sopra la follia"
(From the song Sally)

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Brividi d'Autore

 
Bisognerebbe non conoscerlo mai, l'amore. Continuare a sperarci, ma che non venisse mai (C. Cassola)


Non c'era bisogno di sguardi, di parole, di gesti, di contatti: solamente il puro stare insieme (W. Goethe)


Voglio se posso odiarti e se non posso per sempre amarti (Ovidio)


Viviamo come sognamo: soli (Conrad)


Il Dio che potrebbe ancora salvarci, se la prende comoda (P. Sloterdijk)


Un vero amore non sa parlare (W. Shakespeare)


Il dubbio è uno dei nomi dell'intelligenza (J. Borges)


Prima di salutarvi vorrei proprio lasciarvi un messaggio positivo. Ma non ce l'ho... Fa lo stesso se vi lascio due messaggi negativi? (Woody Allen)

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Testi by Claudia C.
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venerdì, 29 giugno 2007

E se domani

Sole. Accecante, anche oggi. M’impedisce di vedere cosa ho davanti. Mi abbaglia. Mi brucia. Ma sotto sotto, mi rallegra. Benvenuta estate. Bentornata voglia di relax, di uscite, di vita.

Staccare mai, quello non mi è ancora concesso, siamo in pieno conto alla rovescia: un altro mese intenso, poi la tanto agognata pausa vacanziera. E’ un anno che l’aspetto. Un anno che tengo l’altra me stessa chiusa nell’armadio, insieme ai costumi, alle gonnelline, ai tacchi stupidi e colorati. L’altra me bambina, che giocherebbe ancora con paletta, secchiello e conchiglie sparse sulla sabbia. Chissà se anche quest’anno riuscirò a farla rinascere, allegra e spensierata, per quel lasso di tempo che per ora non si annuncia granché ricco di sorprese, ma la speranza è l’ultima a morire – la mia, poi, che è già decrepita per aborto naturale, non corre proprio alcun pericolo.

Vivo ogni giorno pensando a domani, aspettando il momento in cui stiracchiarmi, stendere le gambe, rotolarmi nel nulla pigra e svogliata, senza sentirmi in colpa per ciò che non sto facendo. Già, il mito luccicante del domani. Quel domani quando tutto sarà diverso. Quel domani in cui tornerò a ridere per qualcosa in più di una singola sera. Quel domani in cui potrò smettere di tentennare fra ieri e oggi, lanciandomi completamente avanti, in un salto folle ed esagerato dei miei. Quel domani in cui non ci saranno più sovrastrutture, complicazioni, implicazioni cervellotiche da smontare, rimontare e poi fuggire esasperata. Quel domani in cui non dovrò più affaticarmi per essere felice. Quel domani in cui rivedrò il mare, il mio mare, quel mare che mi ha parlato dall’altro lato di una cornetta amica: “Qui c’è qualcuno che vuole dirti qualcosa, te lo passo”. Rumore di onde contro gli scogli. Forza impetuosa che cresce, s’innalza, poi esplode contro una roccia impenetrabile. Resta una scia bagnata, testimone silenziosa di un incontro potente avvenuto per quel singolo istante di magia - e per quello no, non c’è domani.

Brivido di Claaaaa - giugno 29, 2007 18:38
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giovedì, 21 giugno 2007

Contro le parole

Accidenti a voi, parole vuote. Parole ingannatrici. Parole piene di sensi che non si lasciano afferrare, carpire, agguantare una buona volta. Maledette portatrici di speranze effimere, serve bastarde di un’ipocrita eloquenza, giuda traditrici della carta sgualdrina e della lingua biforcuta.

...Che poi, a volte, voi, parole assassine, neanche bastate.

Non bastate ad esprimere quello che pulsa violento nelle vene. Non bastate a rendere la forza dirompente di un abbraccio. Non bastate a comunicare quanto dolore vorrei poter condividere - con te, chissà se mi leggi o mi leggerai. E’ una sofferenza immensa, insostenibile, la tua, posso immaginarlo. Fatti forza, amico mio. Fatti coraggio. Urla. Disperati. Sfogati. Ma poi reagisci. Lentamente, tutto questo dolore insormontabile diventerà forse un macigno meno pesante da sopportare. Ricordi quando ti dicevo che correre con le parole può essere emozionante? Sbagliavo. Le parole non sono nulla, senza fatti. Queste mie parole che sto inanellando in una sequenza che tenta goffamente di non essere retorica, e tuttavia lo è malgrado tutto, sono assolutamente inutili. Me ne rendo conto. Ma io sono della scuola di pensiero secondo cui meglio poco che niente, meglio una goccia in un oceano che la siccità assoluta… Meglio dirtele queste parole, meglio fartele arrivare, messaggere di un’angoscia che vorrei avere il potere sovrumano di cancellare in un istante…

 

***

 

Non ho mai pubblicato questo post. Forse però è giusto che lui legga, sappia, capisca. Semmai avrà ancora il tempo e la forza d’immergersi nei miei brividi, fra brillantini di memorie quotidiane sparsi in giro per l'etere…

Torniamo a noi, a questi giorni. Giorni pieni, duri, ma anche rivelatori. Mi sono svegliata, all’improvviso, da me stessa. E' stato un attimo, uno schiocco di dita. Nessun merito, anzi un grazie va, forse, ammesso che esista, al destino. Un pensiero, per caso. Poi, una canzone sulla metro: “It was just my imagination…”. Infine, un oroscopo qualunque, letto distrattamente: Saturno, anche questa settimana a voi contrario, vi fa capire oggi una cosa importante: smettetela di nascondere la testa sotto la sabbia: è ora di affrontare qualcosa che esiste da tempo e che avete preferito ignorare.

Ebbene sì, è giunto il tempo, maledettamente vero. Alle parole, tutte, io, signori miei, da oggi in poi non credo più.

Brivido di Claaaaa - giugno 21, 2007 17:28
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giovedì, 14 giugno 2007

Appena prima di dormire

…Non sono sparita, miei cari. Esisto, respiro, sto bene. Questo per rassicurare tutti i miei lettori, ma anche gli avventori casuali in questo blog di brividi e bazzecole. Sono giorni pieni, pienissimi, siamo giunti al clamoroso rush finale e, malgrado tutto, ogni cosa pare filare faticosamente liscia, piano piano. Solo i miei capelli fanno storie: sono ogni giorno più ribelli, selvaggi, indomabili. Polemici e sensibili. Aggressivi e soffici. Suadenti e sfuggenti. Si capiscono molte cose dai capelli di una persona. E anche dalle sue mani. Ma questa è un’altra storia - non che non voglia parlarvene, è che ho deciso una cosa, due secondi prima di mettermi a scrivere e tre minuti dopo essere uscita dalla doccia (quanto adoro le docce a quest’ora, quel refrigerio soave prima della buonanotte, ingoiato dal silenzio e dal buio dolce della sera): di me, non parlerò più. Ho riempito questo blog di ossessioni e nevrosi quotidiane, infarcendolo di desideri, paure, angosce, ma anche aspettative, sogni, speranze - fin troppo.

E insomma, per un po’ la smetto di annoiarvi con il mio vortice esistenziale quotidiano [promessa che è da subito spergiuro]. Depongo le vesti da personaggio e sgattaiolo dietro le quinte, per sedermi a guardare bene. C’è bisogno di cambiare prospettiva ogni tanto, di osservare il mondo da un altro punto di vista. E spostarsi, se necessario, spostarsi di continuo. Ho persino imparato, nel corso degli anni, ad amare le eclissi, tollerando quelle degli altri e accettando a malapena le mie, che mi sono naturali e che però creano puntualmente danni e ambiguità. Pazienza. Per una volta, questa volta, voglio pensare solo a me e allo spettacolo che sto per godermi, piazzata qui in prima fila. A voi, adesso. Brividi, maestro.

Brivido di Claaaaa - giugno 14, 2007 00:08
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giovedì, 07 giugno 2007

Resa dei conti

Sto scrivendo questo post con un lecca lecca in mano. Senza malizia. Lo giro e lo rigiro per guardarlo bene da tutte le sue prospettive. In bocca, sapore di vino.

Chiudo gli occhi e rivedo tutta la giornata. E tremo, e la pancia si muove, si contrae, si contorce. Qualcosa si rompe, dentro. E io lo sento, lo avverto, lo tocco con mano.

“No no, ma da oggi si cambia eh. Lo giuro.”

Risate sguaiate in una serata da ricordare. Lo sappiamo benissimo, non cambierà mai. Le nostre solite strade, quelle che sembrano infinite, quelle che ricalcano l’inferno, i nostri sampietrini, noi con un passato tutto da rievocare. Con gli abbracci che servono, quando dentro senti il vuoto.

Oggi, però, posso dire che la Metamorfosi si è finalmente compiuta. Posso dire di aver volato. Ed è stato un volo nascosto, sotto l’ala di un aquilone di cartapesta, incerto, traballante, ma soave.

La notte della vigilia è stata dura, ho dovuto riaprire l’armadio e combattere contro scheletri di pagine inferocite, riaprire ferite, sanguinare ricordi, odorare il senso di un’ossessione stupida e possessiva. Oggi, benvenuta l’alba di un giorno nuovo. Ho annusato aria di novità, di positività, di voglia di vivere che non avvertivo da un po’. Una corsa in macchina per non fare tardi, abbracci, incoraggiamenti, in bocca a mille lupi diversi. Poi, l’imprevisto. Una pioggia di complimenti e di sorrisi scaturisce addosso a me, d’improvviso. E io non ho riparo, non posso nascondermi, non posso staccarmi da dove sono. E non so dove sono. Non so che fine ho fatto, nel frattempo. La mia mente fluttua in un amnios denso di immagini, sensazioni, ricordi. Nottate passate a scrivere. Sogni ad occhi aperti. Parole che m’ingoiano e m’ingannano. E io lì, davanti a tante persone, senza sapere cosa dire. Poi, arrivano loro. Personaggi di carta sgualcita. Mi guardano, io li saluto. Addio Frankie. Addio Jack. Addio maledetta Jean che non mi hai portato altro che guai. Addio. E ancora. E ancora.

Te.  

Brivido di Claaaaa - giugno 07, 2007 00:37
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About me

Name: Claudia
Birthday: 25/01/86
Place: Roma
Soprannomi: troppi: Cla, Lady Catally, Strega, Sister, Susina, ZuZ, Scrittriceinerba, Petra, Gatta, Nipote derridiana, Gongola, Catà, Catwoman, Compagna di bivacco, Pablita, Angelodifuocotiepido.
Occupation: Giornalista pubblicista. Laureata squattrinata in Filosofia.
E poi scrivo.

Segni particolari: Uno, nessuno, centomila.

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Tutto ciò che amo

Scrivere, scrivere e ancora scrivere. E poi recitare, ballare, ridere e cantare con le persone che amo. Nonché: emozionarmi a teatro, gustare un buon lavoro cinematografico, ascoltare poesie davanti ad un bicchiere di vino, leggere ed esplorare universi sensibili, sconfinare con Baudelaire, Derrida, Calvino, Pessoa, Pirandello e tutti gli altri, perdermi nelle sinfonie di Einaudi e negli spaccati d'anima di Allevi, imbattermi in anime sperdute, circondarmi di persone capaci di arricchire di sfumature oblique la mia esistenza, abbuffarmi con loro di pietanze stravaganti, seguire le testimonianze dei superstiti d'ogni ricordo, contemplare il mare d'inverno, sottostare ad un bagno di sole, scrutare le gocce di pioggia feroci sui vetri, perdermi in librerie stracolme, indagare il fondo ineffabile d'un quadro surrealista... e sperare nel risveglio generale dal letargo annoso dei nostri tempi.

Tutto ciò che odio

Gli scribacchini (quelli che scrivono tanto per vendere: accomodarsi nel settore commercio, prego), l'ipocrisia accomodante, i sorrisi vuoti, gli sguardi tristi, la formalità della burocrazia ad ogni livello, la brevità d'ogni singolo giorno, le convenzioni sociali, il "si fa"/"si dice" anonimo e impersonale, la dietrologia italiana, la superficialità, chi ha sempre un giudizio per tutto, chi non riesce mai a rilassarsi e a sorridere, l'insensibilità artistica, le interiora degli animali.

Tutto ciò che vorrei

Desideri banali ma sinceri al tempo stesso:la pace ovunque e senza "ma", il benessere generalizzato (e non solo di facciata/cartellone), la cultura diffusa ad ogni livello, un sistema d'istruzione che garantisca un buon bagaglio conoscitivo a tutti, rispetto reciproco in ogni dove - dal gabinetto agli stadi, ai banchi di frutta, a quelli del parlamento...-, civiltà e buon senso instillati in ogni individuo pensante, surrogati manualistici per ogni altro tipo d'individuo.

Gli intramontabili {books}

Se una notte d'inverno un viaggiatore (I. Calvino), Feu la cendre/Ciò che resta del fuoco (J. Derrida), Nuova grammatica finlandese (D. Marani), Chimera (S. Vassalli), Doppio Sogno (A. Schniltzer), Ecce homo (Nietzsche), Trilogia del seno (M. Devi), Sostiene Pereira (A. Tabucchi), Gli indifferenti (A. Moravia), I canti orfici (D. Campana), I sommersi e i salvati (P. Levi), La maga delle spezie (C. B. Divakaruni), Aprire Venere (Didi-Huberman), Il mondo dentro il capitale (P. Sloterdijk), I Fiori del male (C. Baudelaire), Malgrado tutto (M. Benasayag), Il girasole (S. Wiesenthal), L'enigma del solitario (J. Gaarder).

Pellicole speciali in ordine sparso

L'arte del Sogno, The Departed, Chicago, Irma la dolce, Profumo, In America, Quo vadis?, Lolita, Misery non deve morire, Donnie Darko, Ogni cosa è illuminata, Ferro 3, Kill Bill 2, Amori e incantesimi, Romanzo criminale, Prendimi l'anima, La leggenda del pianista sull'oceano, Se mi lasci ti cancello, Good night and good luck, La vita segreta delle parole, The New World, Il Padrino, La meglio gioventù, Annie, Braveheart, Il favoloso mondo di Amelie, L'ultimo bacio, Jules et Jim, I cento passi, Le conseguenze dell'amore, Moulin Rouge, Arrivederci amore ciao, L'uomo senza volto, La vita è bella, SOS fantasmi, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Tutte le manie di Bob, Gangs of New York, La fabbrica di cioccolato, Quei bravi ragazzi, Io non ho paura, Edward mani di forbice, Peter Pan, Labyrinth, Ladyhawke.

Note dentro

Ciao amore ciao (Dalida)
Rimmel (F. De Gregori),
Poster (C. Baglioni), Eternità (O. Vanoni),
Minuetto (Mia Martini),
Almeno tu nell'universo (Elisa),
Uomini soli (Pooh), Via (Raf),
L'ultimo bacio (C. Consoli), Senza fine (G. Paoli&O. Vanoni),
Perdere l'amore (M. Ranieri),
Cento Passi (MCR),
La donna cannone (F. De Gregori),
Le mie parole(S. Bersani),
Due destini (Tiromancino),
Sally (V. Rossi), Ebano (MCR), Il cielo in una stanza (G. Paoli), Vivo per lei (Giorgia&Bocelli), Incontro(Guccini), Replay (S. Bersani), Una carezza in un pugno (A. Celentano), Non son degno di te (G. Morandi), La Cura (F.Battiato), Che coss'è l'amor (V.Capossela),
Acqua nell'acqua (C. Baglioni), Echi d'infinito (A. Ruggiero), Tre minuti (Negramaro), La vita non è un film (Articolo 31), L'abbandono (G. Nannini), Se io se lei (B. Antonacci), Verranno a chiederci del nostro amore (De Andrè), Dio è morto (Guccini&Vanoni), Parole parole parole (Mina)
Voglio vederti danzare (F. Battiato) Notte prima degli esami (A. Venditti), La descrizione di un attimo (Tiromancino),
I was born to love you (Queen),
Viva Forever (Spice Girls),
Crash and burn (Savage Garden),
Wonderwall (Oasis), Perfect day (Lou Reed),
Promises (The Cramberries),
Angels (R. Williams),
Thank u (A. Morrissette),
Two way monologue (S. Lerche),
Imagine (J. Lennon), The show must go on (Queen), Twist and shout (Beatles), Your song (E. John), Killing me softly (Fugees), What a wonderful world(L. Armstrong),
Seven seconds(Youssou N'Dour), Always (Bon Jovi), Too much love will kill you (Queen).