Come Un Brivido

...Quando l'emozione si fa parola, il battito cardiaco stile, l'adrenalina inchiostro...

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Uno spazio per trasmettere e comunicare emozioni, sensazioni, fragranze di brividi quotidiani. Perché "la vita è un brivido che vola via. E' tutto un equilibrio sopra la follia"
(From the song Sally)

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Brividi d'Autore

 
Bisognerebbe non conoscerlo mai, l'amore. Continuare a sperarci, ma che non venisse mai (C. Cassola)


Non c'era bisogno di sguardi, di parole, di gesti, di contatti: solamente il puro stare insieme (W. Goethe)


Voglio se posso odiarti e se non posso per sempre amarti (Ovidio)


Viviamo come sognamo: soli (Conrad)


Il Dio che potrebbe ancora salvarci, se la prende comoda (P. Sloterdijk)


Un vero amore non sa parlare (W. Shakespeare)


Il dubbio è uno dei nomi dell'intelligenza (J. Borges)


Prima di salutarvi vorrei proprio lasciarvi un messaggio positivo. Ma non ce l'ho... Fa lo stesso se vi lascio due messaggi negativi? (Woody Allen)

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domenica, 23 aprile 2006

Ultimo viaggio sull'Acheronte

Inchiodata al putridume del difforme, biascichi parole che non senti. Eco maligne ti risuonano nelle orecchie senza lasciarti il tempo di recitare la tua parte, in un teatro di gelo supersonico che esclude il tremore d’ogni stalattite, congelando tutto ciò che pulsa sotto all’involucro chiamato pelle. Forse perché non batte più niente, non un singolo rintocco: è la fine, signori, la fine vera, quella che non ha risvolti di sospetto, quella che non sa di tensione in sospeso, ma odora di rancido, melmoso, crudele. Fetore di orgoglio da animale ferito, sguardo che langue di giustificazioni improbabili, labbra che parlano senza chiedersi dove andranno a colpire, stavolta. Senza capire, senza vedere, senza sentire. Raffica di proiettili sparati alla cieca, sorpresa forzata che risulta prevedibile, scatti di cialtroneria rarefatta. Atmosfera di guerra. Gusto di sfida. Acredine di malcontento.immagine tratta da google

Eh no, però. Ora basta. Mi tiro fuori da tutto questo - non ci sto più - io non sono così. E giocare a scacchi, ormai, mi annoia, soprattutto con chi ama rovesciare a terra le pedine finendo puntualmente per farsi scacco matto da solo con ognuna. Che valore può vantare un baro cinico che non sa tenersi niente fra le mani, che si guarda nelle tasche dei ricordi e non trova che ragnatele, buchi, rapporti mozzati da vermi di astio striscianti? Cosa può darmi chi non vede nel mondo altro che una serie compiacente di specchi che riflettono l’un l’altro la sua immagine deforme, chi si infligge di continuo sferzate d’autoconvinzione, chi si compiace della sua incoerenza spacciandola per sacrosanta virtù? Cosa aspettarmi da chi chiama libertà un’amara solitudine, pretendendo di affermarsi in un continuo calpestìo indifferente, eppure volontario, della dignità dell’altro – quell’altro-tutt’altro che lui non sarà mai? Portami via, Caronte: i miei occhi mortali hanno visto fin troppo.

Brivido di Claaaaa - aprile 23, 2006 23:45
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sabato, 15 aprile 2006

Oracolo di data

Spesso mi capita di riflettere sul valore delle date, su quello che rappresentano al di là della loro formalità composta di numeri in codice, come per volerli decriptare, interpretare, intuirne il profilo non solo cronologico. E oggi mi sono affannata in una ricerca ossessiva, dovevo trovare Immagine tratta da Googleun datum, quello primordiale, preoriginario, fatale. E alla fine della mia morbosa perlustrazione, n’è uscito fuori il lontanissimo e polveroso 2 gennaio 2001. Una data insignificante, che non mi avrebbe mai ricordato niente, se non me la fossi appuntata sopra un diario per caso. Ne è trascorso di tempo. Ed io sono cambiata. E di date, ne sono passate fin troppe. Ma tante altre date – date o donate- riverranno, rincorrendosi in questa sfida contro il tempo matematico, inno al più bergsoniano dei concetti, la durata interiore dello scorrere qualitativo degli eventi. Sono poco lessicale oggi, poco poetica, ma tranquilla, mani fredde, naso freddo, mani indecise, cervello che al solito chiede respiro perché asfissiato da una marea di pensieri che si affollano e scalpitano e non mi lasciano riflettere ad ognuno con la necessaria lucidità. E come potrei, sono succube di date troppo più forti di me, numeri che ritornano nella mia mente rievocandomi volti e situazioni difficili da dimenticare, soprattutto quando non vuoi farlo. Ieri ho sbattuto la porta in faccia all’ultimo groviglio di date stupende, che mi hanno donato (e perdonato) tanto, tantissimo, in quest’ultimo anno e mezzo circa. Ma quello che ho imparato è che se non lasci andar via una data, se le tieni tutte strette a te, prima o poi qualcuna vola via senza che tu te ne accorga. E magari era quella a cui tenevi di più. Meglio darle una spinta consapevolmente, anche se è il gesto più doloroso del mondo… Fra le varie date della mia vita, spicca chiaramente l’alpha, la mia nascita. Mia e di colei che ero nella vita precedente. Consulto l’oracolo ed ecco il risultato (in un sito che parla di imperatori, re, regine, principesse…ehm):

Immagine tratta da Internet<<Non so come possa farti sentire, ma nella tua vita precedente eri di sesso MASCHILE ed eri un simpatico GIULLARE DI CORTE ..
Vivevi nella TERRA DEL FUOCO
Periodo storico: nel secolo XII
Un breve profilo psicologico della tua vita precedente:
Personalità bohemienne, controversa, geniale e autodistruttiva, affascinata dai testi antichi e dalle percezioni extra-sensoriali. 

...Cominci a ricordare il tuo passato?>> 

Brivido di Claaaaa - aprile 15, 2006 12:36
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domenica, 09 aprile 2006

Coglioni fieri di esserlo

Poche parole quest’oggi, solo per sottolineare una sensazione importante che non vuole essere propaganda, bensì spunto di riflessione.
Magari non cambierà nulla, magari la nostra Italietta continuerà a diventare sempre più meschina, magari i cervelli in fuga aumenteranno e ci ritroveremo tutti con tanti piccoli caimani deficienti (nel senso che deficiano di tutto tranne che di soldi, naturalmente), magari ci ritroveremmo a breve a vivere in un’impresa gigantesca, studiando sui banchi di scuola le famose tre i – di cui una sarà, però, ignoranza. Magari succederà tutto questo: ma io non ci sto. Io a vent’anni non voglio arrendermi all’idea che non si possa fare nulla per cambiare le cose, di cambiarle anche solo impercettibilmente - ma è quella micromossa che potrebbe darci una scossa generale e risvegliarci dal letargo atavico di  questi tempi. Quindi mi reco alle urne con questa consapevolezza: anche un fremito d’atomi è buono per tentare di migliorare le cose. Sarà solo un segno, un simbolo, una formalità. Ma io continuo a crederci, a sperarci, e poi staremo a vedere.

Brivido di Claaaaa - aprile 09, 2006 11:15
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mercoledì, 05 aprile 2006

Quando un sorriso non basta

Gioco di specchi, rimando di sguardi, labbra che si aprono in una curvatura gioiosa. Un sorriso, niente di più. Un contagio endemico che s’insinua sotto la pelle e sale fino a inebriarti i neuroni. Pochi secondi. Smile.

E nella mia felicità timida e spaventata, che scaccia il fantasma della razionalità e rivede in sogno gli spettri del passato, non riesco ad esorcizzare un pensiero che mi pulsa nelle tempie senza sosta. C’è chi non può più sorridere. Colpa d’innocenza? Innocenza colpevole di vivere? Paradossi entrambi, se l’esito è un’amara sentenza di morte. Non si combatte il diritto alla vita con la morte, mai. D’altro canto, è vero, imprimere la parola fine sull’esile sagoma di un bambino è un’infamia degna delle peggiori pene. E’ accanirsi contro chi non può difendersi. E’ viltà, scempio, orrore. Ingiustificabili a priori. Spaventosi a posteriori. immagine tratta da google

Tragedie del genere accadono ogni giorno, banale anche sottolinearlo. Lacrime, dolore, pianti di bimbi mai nati. Inferno camuffato da vita comune: quando potremo sorridere davvero?    

Brivido di Claaaaa - aprile 05, 2006 12:51
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About me

Name: Claudia
Birthday: 25/01/86
Place: Roma
Soprannomi: troppi: Cla, Lady Catally, Strega, Sister, Susina, ZuZ, Scrittriceinerba, Petra, Gatta, Nipote derridiana, Gongola, Catà, Catwoman, Compagna di bivacco, Pablita, Angelodifuocotiepido.
Occupation: Giornalista pubblicista. Laureata squattrinata in Filosofia.
E poi scrivo.

Segni particolari: Uno, nessuno, centomila.

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Tutto ciò che amo

Scrivere, scrivere e ancora scrivere. E poi recitare, ballare, ridere e cantare con le persone che amo. Nonché: emozionarmi a teatro, gustare un buon lavoro cinematografico, ascoltare poesie davanti ad un bicchiere di vino, leggere ed esplorare universi sensibili, sconfinare con Baudelaire, Derrida, Calvino, Pessoa, Pirandello e tutti gli altri, perdermi nelle sinfonie di Einaudi e negli spaccati d'anima di Allevi, imbattermi in anime sperdute, circondarmi di persone capaci di arricchire di sfumature oblique la mia esistenza, abbuffarmi con loro di pietanze stravaganti, seguire le testimonianze dei superstiti d'ogni ricordo, contemplare il mare d'inverno, sottostare ad un bagno di sole, scrutare le gocce di pioggia feroci sui vetri, perdermi in librerie stracolme, indagare il fondo ineffabile d'un quadro surrealista... e sperare nel risveglio generale dal letargo annoso dei nostri tempi.

Tutto ciò che odio

Gli scribacchini (quelli che scrivono tanto per vendere: accomodarsi nel settore commercio, prego), l'ipocrisia accomodante, i sorrisi vuoti, gli sguardi tristi, la formalità della burocrazia ad ogni livello, la brevità d'ogni singolo giorno, le convenzioni sociali, il "si fa"/"si dice" anonimo e impersonale, la dietrologia italiana, la superficialità, chi ha sempre un giudizio per tutto, chi non riesce mai a rilassarsi e a sorridere, l'insensibilità artistica, le interiora degli animali.

Tutto ciò che vorrei

Desideri banali ma sinceri al tempo stesso:la pace ovunque e senza "ma", il benessere generalizzato (e non solo di facciata/cartellone), la cultura diffusa ad ogni livello, un sistema d'istruzione che garantisca un buon bagaglio conoscitivo a tutti, rispetto reciproco in ogni dove - dal gabinetto agli stadi, ai banchi di frutta, a quelli del parlamento...-, civiltà e buon senso instillati in ogni individuo pensante, surrogati manualistici per ogni altro tipo d'individuo.

Gli intramontabili {books}

Se una notte d'inverno un viaggiatore (I. Calvino), Feu la cendre/Ciò che resta del fuoco (J. Derrida), Nuova grammatica finlandese (D. Marani), Chimera (S. Vassalli), Doppio Sogno (A. Schniltzer), Ecce homo (Nietzsche), Trilogia del seno (M. Devi), Sostiene Pereira (A. Tabucchi), Gli indifferenti (A. Moravia), I canti orfici (D. Campana), I sommersi e i salvati (P. Levi), La maga delle spezie (C. B. Divakaruni), Aprire Venere (Didi-Huberman), Il mondo dentro il capitale (P. Sloterdijk), I Fiori del male (C. Baudelaire), Malgrado tutto (M. Benasayag), Il girasole (S. Wiesenthal), L'enigma del solitario (J. Gaarder).

Pellicole speciali in ordine sparso

L'arte del Sogno, The Departed, Chicago, Irma la dolce, Profumo, In America, Quo vadis?, Lolita, Misery non deve morire, Donnie Darko, Ogni cosa è illuminata, Ferro 3, Kill Bill 2, Amori e incantesimi, Romanzo criminale, Prendimi l'anima, La leggenda del pianista sull'oceano, Se mi lasci ti cancello, Good night and good luck, La vita segreta delle parole, The New World, Il Padrino, La meglio gioventù, Annie, Braveheart, Il favoloso mondo di Amelie, L'ultimo bacio, Jules et Jim, I cento passi, Le conseguenze dell'amore, Moulin Rouge, Arrivederci amore ciao, L'uomo senza volto, La vita è bella, SOS fantasmi, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Tutte le manie di Bob, Gangs of New York, La fabbrica di cioccolato, Quei bravi ragazzi, Io non ho paura, Edward mani di forbice, Peter Pan, Labyrinth, Ladyhawke.

Note dentro

Ciao amore ciao (Dalida)
Rimmel (F. De Gregori),
Poster (C. Baglioni), Eternità (O. Vanoni),
Minuetto (Mia Martini),
Almeno tu nell'universo (Elisa),
Uomini soli (Pooh), Via (Raf),
L'ultimo bacio (C. Consoli), Senza fine (G. Paoli&O. Vanoni),
Perdere l'amore (M. Ranieri),
Cento Passi (MCR),
La donna cannone (F. De Gregori),
Le mie parole(S. Bersani),
Due destini (Tiromancino),
Sally (V. Rossi), Ebano (MCR), Il cielo in una stanza (G. Paoli), Vivo per lei (Giorgia&Bocelli), Incontro(Guccini), Replay (S. Bersani), Una carezza in un pugno (A. Celentano), Non son degno di te (G. Morandi), La Cura (F.Battiato), Che coss'è l'amor (V.Capossela),
Acqua nell'acqua (C. Baglioni), Echi d'infinito (A. Ruggiero), Tre minuti (Negramaro), La vita non è un film (Articolo 31), L'abbandono (G. Nannini), Se io se lei (B. Antonacci), Verranno a chiederci del nostro amore (De Andrè), Dio è morto (Guccini&Vanoni), Parole parole parole (Mina)
Voglio vederti danzare (F. Battiato) Notte prima degli esami (A. Venditti), La descrizione di un attimo (Tiromancino),
I was born to love you (Queen),
Viva Forever (Spice Girls),
Crash and burn (Savage Garden),
Wonderwall (Oasis), Perfect day (Lou Reed),
Promises (The Cramberries),
Angels (R. Williams),
Thank u (A. Morrissette),
Two way monologue (S. Lerche),
Imagine (J. Lennon), The show must go on (Queen), Twist and shout (Beatles), Your song (E. John), Killing me softly (Fugees), What a wonderful world(L. Armstrong),
Seven seconds(Youssou N'Dour), Always (Bon Jovi), Too much love will kill you (Queen).