
Come Un Brivido
...Quando l'emozione si fa parola, il battito cardiaco stile, l'adrenalina inchiostro...
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Uno spazio per trasmettere e comunicare emozioni, sensazioni, fragranze di brividi quotidiani. Perché "la vita è un brivido che vola via. E' tutto un equilibrio sopra la follia"
(From the song Sally)
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martedì, 24 gennaio 2006
Nel mio ultimo giorno da diciannovenne, ho pensato di salutare questa allegra manciata di anni con parole intessute di lirica struggente, trame di storie sostenute da inchiostri taciturni, cripte lontane di eco indicibili. Perché la poesia resta quando il mondo scorre via, applaudendo ai suoi titoli di coda con frammenti di cristalli senza luce. Che però brilleranno per sempre. Sono sfiorite le rose I petali caduti Perché io non potevo dimenticare le rose Le cercavamo insieme Abbiamo trovato delle rose Erano le sue rose erano le mie rose Questo viaggio chiamavamo amore Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose Che brillavano un momento al sole del mattino Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi Le rose che non erano le nostre rose Le mie rose le sue rose P.S. E così dimenticammo le rose. (D. Campana) E' una curiosa creatura il passato
In un momento
Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all'estasi
O alla disperazione.
Se qualcuno l'incontra disarmato,
Presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
Possono ancora uccidere!
(E. Dickinson)

TI CONOSCO,
sei colei che sta ricurva,
io, il trafitto, ti sono soggetto.
Dove divampa un verbo, che sia d'entrambi
testimonianza? Tu - interamente,
interamente vera. Io - pura follia
(P. Celan)
Brivido di Claaaaa - gennaio 24, 2006 16:44
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venerdì, 20 gennaio 2006
In attesa del ventesimo rintocco.
Sensazione strana e sfuggente, quella di stare bene al di là di tutto. Al di là di storie sospese nel ‘se’, di amicizie tradite nel ‘ma’, di relazioni abbandonate ad un ‘forse’.
Sto riscoprendo Roma sotto occhi nuovi, girando a volte da sola per i suoi vicoli caratteristici, ascoltandone i molteplici rumori, ognuno col suo verso e la sua sfumatura diversa, guardandone i chiasmi tipici, del tipo mura sgretolate con sopra manifesti ipocriti che inneggiano al “ce l’abbiamo fatta a risistemare l’Italia”. Girare da soli ha il suo fascino, cosa che non avrei mai sospettato: gli occhi, le orecchie, il naso si fanno più attenti e ciò che è intorno a te perde la sua connotazione di “contorno” e diventa un “di fronte”, un qualcosa con cui ti devi confrontare, laddove prima era magari soltanto sfondo di belle chiacchierate. Inizio anche a filtrare attraverso i vuoti spiragli della mia ricca solitudine, smussando quei contorni che di notte fanno male. Continuo a fare
l’errore di non proteggermi, di non rifugiarmi nel guscio mitico di chi vuole staccare con il resto del mondo. Io no, io faccio come se niente fosse stato, tento inconsciamente di sovvertire le antiche leggi che governano la crudeltà di questa vita, come ad esempio l’idiozia di non dover rivedere più persone con cui fino a ieri praticamente convivevi. Non riesco a pensare a niente di più ottusamente assurdo. E non mi voglio rassegnare tuttora, per questo mi ritrovo a sbagliare, a riappropriarmi di un passato che non dovrebbe più appartenermi e che invece fa capolino nella mia vita un giorno sì e l’altro pure. E il patologico sta nel fatto che non ci trovo niente di strano, e anzi in quei momenti sto maledettamente bene. Anche se dopo scattano mille pensieri non voluti, indagini sull’aver fatto bene o male, che poi secondo me non esiste un vero metro di giudizio in queste cose o se c’è per me non basta, è troppo corto.
Nel frattempo soddisfazione ed emozioni varie vengono a visitarmi con deliziosa potenza, ubriacandomi a volte fino all’orlo di una vetrina che contiene il sogno di una vita. Un sogno di cui presto, prestissimo, parlerò a tutti voi per condividerne il gusto ineffabile…
E intanto gli anni passano ed il 25 tornerà ad invecchiarmi e a bacchettarmi sulle dita per tutte le marachelle compiute nel diciannovesimo anno. Mi appresto ad una data storica, che vedo tanto più lontana quanto più si avvicina. Non penso di meritarmi i vent’anni. Non che una data si meriti, semplicemente si riceve, come un’eredità improvvisa. Ed io ricevo venti volte 365 giorni circa. Il che mi sembra enormemente sproporzionato per me. Forse sono già in piena Sindrome da Peter Pan. O forse sto solo cercando la mia isola che c’è. Deve esserci. Magari alla terza stella…
Brivido di Claaaaa - gennaio 20, 2006 12:34
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martedì, 10 gennaio 2006
Tutto è in procinto di esplodere: esami, progetti, sogni, ritorno in massa di amori lontani, rose rosse che arrivano in quel giorno qualunque agghindato da data incancellabile per molto tempo…
Ormai ho trovato la giusta via: attendere che la tempesta si esibisca con tutta la sua forza impetuosa e devastante, senza lasciarmi coinvolgere dai flutti, senza farmi risucchiare dai suoi ammiccanti vortici. Resterò qui, sulla riva, ad attendere paziente che passi, semplicemente questo, mi lascerò vivere nel modo più neutrale possibile. Panta rei.
E quando tutto sarà accaduto, quando il mare troverà la sua piatta duttilità originaria, ricomincerò a vagare per il mondo in cerca delle mie Indie. Avvistarle adesso? Probabilmente non riuscirei a goderne pienamente. Troppi pensieri, distrazioni, ricordi nella mia mente. Confusione razionale. Corazza di emotività. Dialettica insormontabile.
Ma appena questa tempesta mi ridonerà que
lla caotica calma che mi è propria, quella lucidità che scaccia via ogni granello di salsedine dalla pelle, ebbene allora potrò andare alla ricerca del mio eden. Se mi fermassi qui dovrei voltarmi indietro e ricadere nelle grinfie di un limbo pullulante di anime più che speciali - ma così finirei solo per rinunciare alla magia di quell’ amor che move ‘l sole e l’altre stelle. Punto interrogativo. Cruccio. Dilemma.
Presto il cielo tornerà chiaro. Molto presto. Lo dicono le nuvole.
Brivido di Claaaaa - gennaio 10, 2006 13:10
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sabato, 07 gennaio 2006
Perdere l’amore… quando si fa sera… quando fra i capelli un po’ d’argento li colora… Rischi d’impazzire… E vorresti urlare, rinnegare il cielo, prendere a sassate tutti i sogni ancora in volo…Li farò cadere ad uno ad uno, spezzerò le ali del destino…
Avrebbe suonato questa canzone il mio grammofono, se fosse stato ancora utilizzabile. Insieme a queste vecchie grandi canzoni, rispolvero le mie care top-three, con un pizzico di allegria e anche di orgoglio. Perché so che le seguite, che le amate, che magari vi fanno sorridere. Riporto, a questo proposito, un pezzo di un altro blog di splinder:
“e poi c'è chi vive come in un romanzo, e quella è cla, sempre pronta a descrivere momenti di suspance e di tensione positivonegativa e poi a stemperarli con qualcosa di quotidiano o di periodico, come le irrinunciabili top three, grazie alle quali riprende le redini della sua vita impetuosa.”
E quindi, a grande richiesta, eccovi di nuovo la classifica che sa di quotidiano, nell’attesa di quell’evento che vi ho promesso nello scorso post e che non tarderà a raggiungerci, regalando a qualcuno, me compresa, brividi di sorpresa (rima agghiacciante e non voluta!).
un Passato con un volto ben preciso ed una voce rassicurante. Un Passato giullare che mi prega di riprendere in mano un presente. Perché non ci si può distrarre in eterno. Perché lo spettacolo deve continuare, ad ogni costo.E allora non mi resta che augurarvi buonanotte, stavolta senza Babbo Natale-Befana-Re Magi e compagnia. Ma sopravviveremo lo stesso.
Brivido di Claaaaa - gennaio 07, 2006 02:10
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mercoledì, 04 gennaio 2006
Immersa nei miei mille nebulosi pensieri, non m’ero neanche accorta del regalo indimenticabile che questo
So che adesso leggete queste righe senza comprendere molto, perdonatemi, ma la voglia di condividere questa mia emozione gigantesca ha preso il sopravvento sulla razionalità. A tempo debito, quando il coniglio uscirà fuori finalmente dal cilindro, tutto vi sarà svelato e vi sarà chiaro. Per ora mi accontento di trasmettervi quel minimo di trepidazione che anche questa notte non mi farà dormire. So che arriveranno le paranoie del “ma sarò davvero all’altezza?”, ma adesso non m’interessa. Adesso mi godo il sapore dell’ultima attesa senza farmi progetti né castelli in aria. Incateno i miei piedi a terra con un’ancora di piombo, affinché non volino sul tappeto volante della fantasia ed incrocio le dita ancora una volta.
Manca poco all’eruzione, a quanto pare. Tenetevi forti, amici miei.
P.S.: ebbene sì, torno al rosso: il mio colore. Quello che mi porta fortuna. Da sempre.
Brivido di Claaaaa - gennaio 04, 2006 23:48
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lunedì, 02 gennaio 2006

E sì che lui di cose ne sapeva ben più di me.
Solo che lui la sofferenza esistenziale, il male di vivere,
beh, non li ha mai superati per davvero.
Io, invece, ci provo. E se mi ci metto, ci riesco. Sisisisi.
Brivido di Claaaaa - gennaio 02, 2006 18:28
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domenica, 01 gennaio 2006
Primo post del 2006, scritto con le mani impiastricciate di aglio e basilico per il primo ottimo sugo cucinato in vita mia. Una chef perfetta, specializzata su poche atque modeste portate. Ma almeno sono buone. Buonine, dai. Passabili… insomma le volete assaggiare?!
L’odore di ciò che cuoce in cucina mi attrae da morire, come se fra le fila di fumi di fragranze varie riuscissi a scorgere volti, situazioni, sensazioni di vecchia e nuova data. E poi oggi, mentre giravo il mestolo nel rosso di quel sugo ancora denso e borbottante, pensavo a quante altre persone stessero facendo la mia stessa identica cosa in mille modi e luoghi diversi. Benvenuto nuovo anno, bentornate vecchie riflessioni estranianti per non pensare. Perché quando stai così inventi tutti gli escamotage che puoi per non far fissare la tua mente sul solito punto su cui ti martella da giorni. Ti ubriachi. D’amore, di affetto, di speranza, di gioia, di rabbia, di disperazione… tanti diversi tipi di sbornie che non riesci a smaltire. Oppure ti metti a cantare, e più le tue corde vocali si svuotano più credi che anche la tua mente si possa liberare, ma poi ti rimane solo una voce penosamente rauca e quasi assente, insieme ad una caterva di pensieri impolverati.
O ancora, ti metti a ballare, ma sì ti scateni, senti solo la musica, quel tuz tuz che ti penetra nelle tempie e dentro alle orecchie e tu sei sempre lì, sotto le luci accecanti dell’ultimo dell’anno, insieme ad una marea di sconosciuti che ti guardano, che si avvicinano, che condividono con te l’ultimo festeggiamento dell’anno. E di cui non te ne frega un accidente.
[Maybe lo spumante m’è andato di traverso e/o mi si è inacidito nello stomaco…]
…E se invece aprissimo il vaso di Pandora? Ma sì, in fondo chi l’ha detto che il primo dell’anno bisogna per forza fare previsioni, buoni propositi, eccetera?! Facciamo cattivi propositi, invece. Guardiamo in faccia il 2005, per l’ultima volta. Ebbene, ecco quello che devo lasciarmi alle spalle: illusioni sulla gente, che non cambia e se così è, così rimane. Puoi amarne i difetti, ma non basterà mai. Ci sarà sempre qualcosa che residua, uno spazio lacunoso ed incolmabile che al momento giusto tornerà a riproporsi col ghigno più perfido del mondo. E poi via i fantasmi. Un passo che DEVO compiere. Apro finalmente l’armadio scricchiolante e li faccio fuggire tutti, così, uno dietro l’altro, in una fila di spettri e di rovine di cui avrò nostalgia in giorni piovosi, ma che almeno cesserà di tormentare le mie notti popolate di sogni svettanti. Via le esitazioni, i se e i ma: io sono così come mi vedete, prendere o lasciare non m’interessa. Smetto di venire incontro a chicchessia e mi lascio raggiungere solo da chi riesce a correre a perdifiato fino a me. Chi non vuole, chi preferisce aspettare, chi temporeggia beh non fa (più) per me. Ed infine via le paure, tutte, che non ce n’è bisogno: quel poco che so fare, se lo so fare davvero, riuscirà bene. E se così non fosse, basta spazzar via la cenere. E ricominciare. Nel miglior modo possibile. O almeno, in quello meno peggiore.
And now, have a nice 2006 babies. If u can.
Brivido di Claaaaa - gennaio 01, 2006 21:45
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About me
Name: Claudia
Birthday: 25/01/86
Place:
Roma
Soprannomi: troppi: Cla, Lady Catally, Strega, Sister, Susina, ZuZ, Scrittriceinerba, Petra, Gatta, Nipote derridiana, Gongola, Catà, Catwoman, Compagna di bivacco, Pablita, Angelodifuocotiepido.
Occupation:
Giornalista pubblicista. Laureata squattrinata in Filosofia.
E poi scrivo.
Segni particolari:
Uno, nessuno, centomila.
Contatti
LinKami
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Tutto ciò che amo
Scrivere, scrivere e ancora scrivere. E poi recitare, ballare, ridere e cantare con le persone che amo. Nonché: emozionarmi a teatro, gustare un buon lavoro cinematografico, ascoltare poesie davanti ad un bicchiere di vino, leggere ed esplorare universi sensibili, sconfinare con Baudelaire, Derrida, Calvino, Pessoa, Pirandello e tutti gli altri, perdermi nelle sinfonie di Einaudi e negli spaccati d'anima di Allevi, imbattermi in anime sperdute, circondarmi di persone capaci di arricchire di sfumature oblique la mia esistenza, abbuffarmi con loro di pietanze stravaganti, seguire le testimonianze dei superstiti d'ogni ricordo, contemplare il mare d'inverno, sottostare ad un bagno di sole, scrutare le gocce di pioggia feroci sui vetri, perdermi in librerie stracolme, indagare il fondo ineffabile d'un quadro surrealista... e sperare nel risveglio generale dal letargo annoso dei nostri tempi.
Tutto ciò che odio
Gli scribacchini (quelli che scrivono tanto per vendere: accomodarsi nel settore commercio, prego), l'ipocrisia accomodante, i sorrisi vuoti, gli sguardi tristi, la formalità della burocrazia ad ogni livello, la brevità d'ogni singolo giorno, le convenzioni sociali, il "si fa"/"si dice" anonimo e impersonale, la dietrologia italiana, la superficialità, chi ha sempre un giudizio per tutto, chi non riesce mai a rilassarsi e a sorridere, l'insensibilità artistica, le interiora degli animali.
Tutto ciò che vorrei
Desideri banali ma sinceri al tempo stesso:la pace ovunque e senza "ma", il benessere generalizzato (e non solo di facciata/cartellone), la cultura diffusa ad ogni livello, un sistema d'istruzione che garantisca un buon bagaglio conoscitivo a tutti, rispetto reciproco in ogni dove - dal gabinetto agli stadi, ai banchi di frutta, a quelli del parlamento...-, civiltà e buon senso instillati in ogni individuo pensante, surrogati manualistici per ogni altro tipo d'individuo.
Gli intramontabili {books}
Se una notte d'inverno un viaggiatore (I. Calvino), Feu la cendre/Ciò che resta del fuoco (J. Derrida), Nuova grammatica finlandese (D. Marani), Chimera (S. Vassalli), Doppio Sogno (A. Schniltzer), Ecce homo (Nietzsche), Trilogia del seno (M. Devi), Sostiene Pereira (A. Tabucchi), Gli indifferenti (A. Moravia), I canti orfici (D. Campana), I sommersi e i salvati (P. Levi), La maga delle spezie (C. B. Divakaruni), Aprire Venere (Didi-Huberman), Il mondo dentro il capitale (P. Sloterdijk), I Fiori del male (C. Baudelaire), Malgrado tutto (M. Benasayag), Il girasole (S. Wiesenthal), L'enigma del solitario (J. Gaarder).
Pellicole speciali in ordine sparso
L'arte del Sogno, The Departed, Chicago, Irma la dolce, Profumo, In America, Quo vadis?, Lolita, Misery non deve morire, Donnie Darko, Ogni cosa è illuminata, Ferro 3, Kill Bill 2, Amori e incantesimi, Romanzo criminale, Prendimi l'anima, La leggenda del pianista sull'oceano, Se mi lasci ti cancello, Good night and good luck, La vita segreta delle parole, The New World, Il Padrino, La meglio gioventù, Annie, Braveheart, Il favoloso mondo di Amelie, L'ultimo bacio, Jules et Jim, I cento passi, Le conseguenze dell'amore, Moulin Rouge, Arrivederci amore ciao, L'uomo senza volto, La vita è bella, SOS fantasmi, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Tutte le manie di Bob, Gangs of New York, La fabbrica di cioccolato, Quei bravi ragazzi, Io non ho paura, Edward mani di forbice, Peter Pan, Labyrinth, Ladyhawke.
Note dentro
Ciao amore ciao (Dalida)
Rimmel (F. De Gregori),
Poster (C. Baglioni), Eternità (O. Vanoni),
Minuetto (Mia Martini),
Almeno tu nell'universo (Elisa),
Uomini soli (Pooh), Via (Raf),
L'ultimo bacio (C. Consoli), Senza fine (G. Paoli&O. Vanoni),
Perdere l'amore (M. Ranieri),
Cento Passi (MCR),
La donna cannone (F. De Gregori),
Le mie parole(S. Bersani),
Due destini (Tiromancino),
Sally (V. Rossi), Ebano (MCR), Il cielo in una stanza (G. Paoli), Vivo per lei (Giorgia&Bocelli), Incontro(Guccini), Replay (S. Bersani), Una carezza in un pugno (A. Celentano), Non son degno di te (G. Morandi), La Cura (F.Battiato), Che coss'è l'amor (V.Capossela),
Acqua nell'acqua (C. Baglioni), Echi d'infinito (A. Ruggiero), Tre minuti (Negramaro), La vita non è un film (Articolo 31), L'abbandono (G. Nannini), Se io se lei (B. Antonacci), Verranno a chiederci del nostro amore (De Andrè), Dio è morto (Guccini&Vanoni), Parole parole parole (Mina)
Voglio vederti danzare (F. Battiato)
Notte prima degli esami (A. Venditti), La descrizione di un attimo (Tiromancino),
I was born to love you (Queen),
Viva Forever (Spice Girls),
Crash and burn (Savage Garden),
Wonderwall (Oasis), Perfect day (Lou Reed),
Promises (The Cramberries),
Angels (R. Williams),
Thank u (A. Morrissette),
Two way monologue (S. Lerche),
Imagine (J. Lennon), The show must go on (Queen), Twist and shout (Beatles),
Your song (E. John),
Killing me softly (Fugees), What a wonderful world(L. Armstrong),
Seven seconds(Youssou N'Dour),
Always (Bon Jovi), Too much love will kill you (Queen).